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Caccia agli hacker dei frigo, 'pochi danni ma massima attenzione'
L'impatto degli attacchi hacker alla catena del freddo che hanno colpito anche l'Italia "è al momento fortemente limitato": ne hanno risentito piccoli esercizi mentre le grandi catene, più attrezzate tecnologicamente, hanno retto. C'è tuttavia la "massima attenzione" sulla minaccia.
L'assicurazione arriva da Palazzo Chigi, dove l'Autorità delegata alla sicurezza nazionale, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione cui hanno partecipato il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, i vertici dell'intelligence ed il direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Andrea Quacivi. Quest'ultimo ha poi convocato una riunione urgente con i rappresentanti della grande distribuzione e del ministero dell'Agricoltura per rafforzare la collaborazione e ricordare che "la condivisione tempestiva delle informazioni è elemento essenziale per rafforzare la capacità di prevenzione e risposta agli attacchi informatici".
Il governo punta a raffreddare la temperatura - è proprio il caso di dire - sul caso. "Non sussiste alcun allarme", spiegano dalla presidenza del Consiglio. Sono stati interessati pochi esercizi commerciali, "per lo più muniti ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. La gran parte della catena di distribuzione risulta invece dotata di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole".
Inoltre, prosegue, "non è emerso alcun caso di rischio per la salute dei cittadini riconducibile a fenomeni di scongelamento". Sulla stessa linea i rappresentanti dei settori coinvolti. Per Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, non si registrano "criticità nelle reti distributive delle nostre imprese, di medie e grandi dimensioni e continuiamo a lavorare in stretta sinergia con le autorità competenti per garantire la sicurezza delle attività e la piena tutela dei consumatori".
Rassicura anche il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino: "le aziende agroalimentari italiane sono pienamente operative e la continuità della produzione e delle forniture di cibo non è in discussione". Preoccupati invece i consumatori. Per Adoc e Codacons si rischiano carenze di generi alimentari, rincaro dei prezzi e pericoli per la salute. Intanto, è ancora buio sugli autori. C'è chi ipotizza un atto di guerra ibrida contro l'Europa da parte della Russia o di un altro "attore statuale".
Oggi, secondo Lollobrigida, "il cibo torna a essere una realtà non solo nutrizionale ma anche un'arma impropria utilizzata in una guerra ibrida sempre più complessa". Ma al momento non c'è attribuzione né rivendicazione. Se ne è parlato al Copasir, dove è stato ascoltato il direttore dell'Aisi, Bruno Valensise e domani è atteso anche Quacivi. Per il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, si tratta di "un'iniziativa coordinata a livello europeo da parte di qualcuno".
Sono all'opera, ha aggiunto, "i nostri tecnici, sia dell'Agenzia per la cybersicurezza che gli esperti della Polizia postale. Confidiamo di vederci chiaro in breve tempo". Peraltro ormai gli attacchi cibernetici ad istituzioni e settori come sanità e trasporti si susseguono quotidiamente: pochi giorni fa sono state violate alcune caselle mail della Camera, tra cui quella della premier Giorgia Meloni. Per avere un'idea delle dimensioni della minaccia si pensi che nei primi 9 mesi del 2026 l'Agenzia cyber ha individuato quasi 45mila asset e servizi a rischio con oltre 3.200 asset potenzialmente compromessi.
Aziende ed enti compresi nel perimetro di cybersicurezza nazionale sono tenuti ad avere elevati standard di difesa, ma gli attacchi ai frigo hanno interessato realtà fuori dal perimetro, più facilmente penetrabili. Proprio per questo è arrivata la raccomandazione ad essere consapevoli dei rischio e ad adottare immediatamente misure di prevenzione e mitigazione. Gli aggressori sfruttano infatti carenze nei meccanismi di autenticazione, accedono d