// PUNTO INFORMATICO — MONDO
Attacchi ai frigo dei supermercati, rischiamo tutti: chi c’è dietro?
Quintali di cibo buttato e alcune domande ancora senza risposta. È ciò che si lascia dietro la nuova ondata di attacchi ai frigoriferi dei supermercati che a questo giro ha colpito anche l’Italia. Palazzo Chigi parla di un impatto limitato nel nostro Paese, ma non è questo il punto: rimane da chiarire di chi sia la responsabilità e se siamo destinati a dover fare i conti con altri incidenti simili in futuro.
Il dito non è ancora stato puntato contro nessuno, non ci sono state rivendicazioni né richieste di pagamento per un riscatto, come avviene invece con i ransomware. Le ipotesi formulate citano un’azione proveniente, forse, da Russia, Iran o India (come riportato da Repubblica), ma sono ancora tutte da confermare. Anche il movente non è chiaro, se si tratta di una violazione eseguita per colpire gli impianti di un produttore in particolare o con l’obiettivo di incutere timori nella popolazione. Quest’ultimo è uno scenario da non escludere, nel momento in cui la guerra ibrida globale non si combatte solo nelle trincee, ma anche sul cloud e prendendo di mira le infrastrutture critiche. Un sondaggio conferma che più di un connazionale su due ha paura di rimanere senza cibo.
Il punto debole su cui hanno fatto leva gli autori dell’attacco dovrebbe essere una vulnerabilità software, al pari di quelle che potrebbero esporre i nostri dati e i nostri dispositivi se non li aggiorniamo regolarmente. Scaricare un update sullo smartphone o sul computer però è una cosa, implementarlo su migliaia di macchine refrigeranti, magari in una catena della grande distribuzione, è un’altra. E proprio il ritardo nel farlo potrebbe aver lasciato la porta aperta a chi è entrato e ha innalzato le temperature fino a 50 °C.
Potenzialmente, anche gli elettrodomestici di casa ne sono interessati, almeno quelli di ultima generazione che si connettono a internet. È il lato oscuro della smart home. Si immagini di tornare a casa e di vedere la lavatrice girare a vuoto, il forno acceso senza alcun motivo e il freezer spento da ore. Il tutto per non aver premuto il pulsante Aggiorna quando l’abbiamo visto comparire sul display.