// PUNTO INFORMATICO — FINANZA
Questa è l’email dell’allarme bomba sugli aerei
Alcune testate nazionali, tra le quali ANSA e la Repubblica, hanno pubblicato il testo dell’email intitolata Segnalazione di una minaccia e inviata a diversi scali nazionali in cui si avverte di un allarme bomba sugli aerei. Ne riportiamo la trascrizione in forma integrale.
Siete tutti complici di un complotto criminale. Vogliamo annientarvi per questo.
Proprio per questo, in questo preciso momento, sui seguenti voli sono stati piazzati degli ordigni esplosivi:
Noi, combattenti dello Stato Maschile, con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia.
Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre.
L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso.
La comunicazione è firmata dai Combattenti dello Stato Maschile e, fortunatamente, include una minaccia non fondata. Fa riferimento a un’azione dimostrativa contro il regime femminista. Sulla vicenda sono già attive la Polizia di Frontiera Aerea e la Polizia Postale. Il primo obiettivo è quello di risalire ai mittenti del messaggio. Stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stato inviato attraverso il servizio Proton Mail che assicura l’anonimato.
Sono stati registrati almeno 18 casi in Europa. Interessate soprattutto le tratte delle compagnie low cost come Ryanair e Wizz Air, ma anche Aegean Airlines, Finnair e Aer Lingus, in particolare i voli in partenza o in arrivo nei territori di Italia, Bulgaria e Repubblica Ceca. Tra gli aeroporti ai quali sono state inviate le comunicazioni rientrano quelli di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Milano Linate.
Altri allarmi di questo tipo sono stati registrati nella giornata di martedì, non si esclude un collegamento. Lo stesso vale per centinaia di scuole.
È da accertare, ma gli autori della rivendicazione potrebbero avere a che fare con Male State, un movimento con posizioni misogine e di estrema destra nato in Russia una decina di anni fa, già responsabile di azioni contro le donne, neri e appartenenti alla comunità LGBTQ+.