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Tre ex calciatori del Bra condannati per gli abusi su una studentessa
Si chiude con la condanna per tutti il processo di primo grado contro tre calciatori, Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete, accusati di violenza sessuale ai danni di una studentessa universitaria torinese. Per Perseu e Rosa la pena stabilita dal gup di Asti Victoria Dunn è di 4 anni e 2 mesi, per Mawete 3 anni e 8 mesi.
La ventenne che li ha denunciati aveva descritto una violenza sessuale di gruppo, consumata nell'alloggio che due degli accusati condividevano a Bra, nel Cuneese. Era il 30 maggio dello scorso anno. Un mese e mezzo prima il Bra aveva festeggiato uno storico ritorno nel calcio professionistico di Serie C. Perseu (classe 2002), Rosa (classe 2003) e Mawete (classe 2005) erano fra i protagonisti della cavalcata giallorossa. La sera dei fatti la giovane era a Bra con un gruppo di amici, conosceva già un compagno di squadra dei tre calciatori e aveva accettato le avances di Perseu. Una volta a casa sua però, sarebbe stata abusata anche da il coinquilino Rosa e da Mawete. Tutto si era concluso quando un'amica aveva avvisato altri calciatori e minacciato di chiamare i carabinieri. Gli inquirenti astigiani hanno giudicato credibile la versione della giovane, nei confronti della quale - si legge negli atti dell'inchiesta - i tre avrebbero agito "abusando delle condizioni di inferiorità psichica e fisica". A carico di Rosa pesava anche l'accusa di revenge porn, per aver inviato un video dell'accaduto, visibile una sola volta, sulla chat di gruppo della squadra 'We are Champs'.
"Ho chiuso gli occhi e mi sono finta morta" avrebbe poi raccontato la ragazza in un'intervista. Tre giorni dopo i fatti un'amica l'aveva indotta a confidarsi e poi a recarsi al centro antiviolenza dell'ospedale Sant'Anna di Torino. Da allora, ha raccontato, aveva tentato il suicidio per tre volte e interrotto gli studi. In suo favore il gup ha stabilito il pagamento di una provvisionale di 150mila euro e di un risarcimento in sede civile. Anche i genitori della persona offesa sono stati ammessi ai ristori. I tre calciatori hanno negato da subito ogni violenza. "La ragazza non era ubriaca, era lucida e in ogni caso nessuno dei calciatori le ha offerto da bere" hanno osservato le loro difese, evidenziando che la persona offesa sarebbe stata "sempre pienamente cosciente e libera di allontanarsi dall'abitazione ma non ha manifestato alcun dissenso".
Agli atti, oltre al video di natura sessuale, era stata acquisita una registrazione fatta da Perseu prima che la ragazza lasciasse l'appartamento: "Spero che tu non vada a dire che ti ho costretta a salire" affermava il calciatore. "Non dico nulla", la risposta di lei. Il processo si è celebrato con il rito abbreviato, in aula ad Asti erano presenti anche alcuni familiari dei calciatori. Nessuno dei tre è rimasto a Bra dopo la fine della stagione 2024-25. Perseu e Rosa militano oggi in Serie D, rispettivamente ad Avezzano e a Pavia. Mawete, cresciuto nel vivaio giallorosso, per la seconda stagione di fila veste la casacca amaranto del Livorno in Serie C.