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Rientrati a Roma i passeggeri del volo Air Lingus, costretto ad atterrare per un allarme bomba
Sono rientrati a Roma i passeggeri dell'Airbus A320 di Air Lingus partito ieri mattina da Dublino e diretto a Fiumicino, costretto ad atterrare nella base militare di Evreux-Fauville, in Normandia, a seguito di un allarme bomba. I passeggeri sono stati riprotetti dalla compagnia su un volo partito ieri sera dall'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle alle 21.46 e atterrato a Roma Fiumicino intorno alle 23.35 di ieri.
"Io ero seduta più o meno davanti e comunque vedevo bene la scena. Si è accesa la luce sopra la porta del pilota e lui ha chiamato in cabina la prima assistente di volo che si è fiondata dentro. È uscita allarmatissima e ha chiamato le altre e hanno fatto sedere le persone. Non c'è stato panico, però si è capito che comunque qualcosa stava accadendo di inusuale, di strano", ha raccontato Alessandra, in viaggio da New York con coincidenza per Roma via Dublino.
"Il nostro volo è stato dirottato su un aeroporto militare, ci hanno fatto scendere, perquisiti con i cani. Siamo stati trattati bene, ma è stata una giornata difficile", ha aggiunto al racconto, Saverio Brusca, di Terracina, di rientro da una vacanza a Dublino con la famiglia. "Siamo stati in questa base militare, dove siamo stati controllati, hanno temporaneamente sequestrato i nostri bagagli secondo un protocollo militare. Poi siamo stati dirottati su un nuovo volo e ora siamo a Roma e qui finisce questa epopea", conclude Giuseppe, lavoratore a Dublino, che proseguirà il suo viaggio verso Napoli.
Sono 21 i voli interessati dalle minacce di bomba registrate in Europa il 3 e il 5 novembre, di cui 14 nella sola giornata di ieri. È il bilancio fornito da Eurocontrol, l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, che sta monitorando la situazione in collaborazione con le autorità e gli operatori del settore. "Eurocontrol è a conoscenza di minacce di bomba contro 14 voli il 5 novembre e 7 voli il 3 novembre 2026", ha precisato l'organizzazione all'ANSA. Ieri le allerte hanno riguardato lo 0,049% dei 28.488 voli registrati sulla rete europea del traffico aereo. Il 3 novembre, lo 0,026% su 26.278 voli. Le segnalazioni, evidenziato ancora Eurocontrol, non "hanno avuto alcun impatto sui ritardi nella rete del traffico aereo". L'organizzazione europea ha assicurato di essere impegnata a "monitorare la situazione e a collaborare strettamente con le compagnie aeree, gli aeroporti, i fornitori di servizi di navigazione aerea e altre organizzazioni in tutta Europa per limitare eventuali perturbazioni dei flussi di traffico aereo". Per le questioni relative alle minacce alla sicurezza, precisa Eurocontrol, restano competenti le compagnie aeree, gli aeroporti e le autorità nazionali responsabili delle operazioni interessate.