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Inchiesta sulla polizia locale di Genova, trasferiti 30 agenti indagati
Sono stati tutti trasferiti a ruoli non operativi 30 agenti della polizia locale di Genova indagati per i presunti abusi sui fermati, molti dei quali stranieri. Il Comune ha infatti spiegato che i poliziotti sono già stati "oggetto di un provvedimento di rotazione straordinaria, deciso in autotutela da parte dell'ente, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa vigente".
E proprio in seguito al trasferimento ad un altro ufficio, uno dei 30 agenti ha fatto causa davanti al Tribunale del lavoro di Genova per presunto demansionamento.
Dalla chiusura dell'inchiesta è emerso che i poliziotti, quasi tutti appartenenti al nucleo antidegrado del reparto sicurezza urbana, avrebbero commesso a vario titolo reati di ogni tipo, dal falso al peculato, dalle lesioni al danneggiamento, alle false dichiarazioni agli investigatori e alla stessa magistrata. Per alcuni di loro è scattata anche l'accusa di aver agito per odio razziale oltre che con abuso di autorità.
"Il comportamento contestato agli agenti indagati, se verificato, è gravissimo e lede l'immagine, l'onore e l'operato serio dei colleghi che ogni giorno operano sul territorio". Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, in merito all'indagine appena conclusa su 30 agenti della polizia locale accusati di odio razziale e abuso di autorità nei confronti di diversi arrestati. "Sono già state prese tutte le precauzioni - ha spiegato - da un punto di vista operativo. Non c'è altro da fare se non distinguere fermamente tra chi eventualmente ha commesso questi reati che vengono contestati e la stragrande maggioranza delle forze di polizia locale, delle forze dell'ordine, che fa il proprio lavoro sul territorio con serietà e dedizione. E noi dobbiamo, come istituzione, fare una netta distinzione".