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Recensione Engwe E26 3.0 Pro: una ebike imponente che mangia le salite
Dopo averci portato la Zip, la compattissima ebike che si piega a mo' di trolley, Engwe lancia la E26 3.0 Pro, un modello che si trova praticamente all'estremo opposto. Si tratta di una evoluzione della E26 che avevamo provato circa due anni fa, una bici pesante e robusta, come lo è del resto anche questa nuova versione, che però interviene su alcune delle criticità riscontrate nella precedente. Se siete interessati alle ebike "grosse", che mangiano le salite a colazione, e non vi spaventa il loro peso, ne rimarrete affascinati, complice anche e soprattutto un prezzo tutto sommato onesto per la sua categoria.
Adotta un motore centrale da 250 W (e 500 W di picco, completamente legale) con una coppia massima di ben 100 Nm ed un sensore di coppia che legge i movimenti dei pedali in maniera molto precisa.
Si aggiungono poi delle ruote da 26 pollici che montano pneumatici larghi 3 pollici, capaci di offrire una superficie d'appoggio generosa, affiancati alle sospensioni su entrambi i fronti: all'anteriore troviamo una forcella ammortizzata da 80 mm, mentre al posteriore c'è un ammortizzatore ad aria con sistema a quattro leveraggi.
È chiaramente una configurazione che vuole garantire comfort anche quando si abbandona l'asfalto, ma soprattutto nei tratti pieni zeppi di salite.
Nella E26 3.0 Pro vi è una dotazione di funzioni che riprende in buona parte quella delle migliori ebike Engwe.
Partiamo però da un'assenza, cioè la mancanza delle Boost Mode, funzione su cui l'azienda sta puntando molto negli ultimi modelli e che ormai avevamo imparato ad apprezzare.
Qui ha scelto invece di lavorare maggiormente sul nuovo motore centrale e sull'ottimizzazione del sensore di coppia, cercando di rendere l'erogazione più pronta e naturale. La Boost Mode un po' ci è mancata per le partenze da fermi nel traffico, soprattutto perché ci eravamo abituati a utilizzarla, ma bisogna riconoscere che la bici risponde bene anche senza.
Abbiamo comunque a disposizione cinque livelli di assistenza e l'immancabile modalità Walk, utile per accompagnare la bici a piedi quando dobbiamo spostarla. Non manca poi la classica dotazione di illuminazione, con il faro anteriore e il posteriore con luce di stop, entrambi alimentati dalla batteria principale, oltre ad un clacson elettrico dal suono piuttosto squillante.
Anche il display è quello che abbiamo già incontrato su diverse ebike Engwe, un pannello LCD a colori da 3,5 pollici, sviluppato in verticale.
La schermata permette di tenere sotto controllo le principali informazioni di guida, come velocità, livello di assistenza e dati del viaggio.