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Per la prima volta virus progettati dall’IA somministrati a un paziente
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Per la prima volta dei virus progettati con l’intelligenza artificiale sono stati somministrati a un paziente con un’infezione batterica resistente agli antibiotici. È il risultato annunciato da Radical Numerics, che ha utilizzato il suo modello Omnii-1 per sviluppare batteriofagi capaci di eliminare in laboratorio i batteri responsabili dell’infezione. La tecnologia ha quindi superato i confini del laboratorio, ma manca ancora il dato decisivo: non sappiamo se il trattamento abbia funzionato sul paziente.
I batteriofagi, o più semplicemente fagi, sono virus che infettano i batteri. Da tempo vengono studiati per combattere le infezioni resistenti agli antibiotici, ma hanno un limite importante: un fago efficace contro un determinato ceppo batterico può essere del tutto inutile contro un altro. Individuare quello giusto può quindi richiedere molto tempo.
Radical Numerics sta cercando di superare questo ostacolo utilizzando l’IA per individuare e progettare fagi adatti a specifici batteri. Secondo l’azienda, alcuni dei virus sviluppati attraverso Omnii-1 sono stati ora utilizzati per un trattamento sperimentale su un essere umano.
Il caso riguarda un paziente con un’infezione resistente agli antibiotici. I ricercatori hanno lavorato su un campione del batterio responsabile dell’infezione e preparato un cocktail contenente varianti di fagi progettate attraverso Omnii-1.
Nei test di laboratorio, secondo quanto pubblicato da Radical Numerics, il cocktail è riuscito a eliminare i batteri prelevati dal paziente. I fagi sono stati successivamente somministrati attraverso un percorso di uso compassionevole, che consente di impiegare trattamenti sperimentali in casi gravi quando non esistono alternative soddisfacenti.
Come riferito dal New York Times, i responsabili dell’azienda hanno dichiarato che il trattamento è stato autorizzato dalla FDA, l’autorità americana di controllo sui farmaci. Si tratta di un’autorizzazione per il singolo caso, non dell’approvazione della terapia per l’impiego generale.
Radical Numerics non ha comunicato l’esito del trattamento, spiegando che anche informazioni limitate sul decorso clinico potrebbero permettere di identificare il paziente. Non sappiamo quindi se l’infezione sia stata eliminata, se ci sia stato un miglioramento o se siano comparsi effetti indesiderati.
Il rapporto pubblicato dall’azienda è inoltre una research preview, non ancora sottoposta a revisione scientifica indipendente. Il risultato clinico resta dunque da verificare.
La novità tecnologica riguarda la capacità di progettare virus che riconoscano determinati batteri. Omnii-1 è un modello di IA addestrato su sequenze genomiche e altri dati biologici, in grado di proporre modifiche al DNA dei fagi e prevederne le possibili interazioni con i batteri.