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Crans-Montana, il Cantone con le famiglie: 'Non si toccano foto vittime'
Il Cantone delle Vallese si schiera con le famiglie delle vittime del rogo di Crans-Montana, che hanno chiesto al Comune di non spostare le immagini affisse dei ragazzi morti ora affisse davanti al Constellation, l'ex discobar andato a fuoco a Capodanno. Lo riferisce oggi, in una nota, Gian Lorenzo Cornado, ex ambasciatore italiano a Berna e ora delegato delle famiglie italiane quale membro del consiglio della Fondazione Beloved, nata per il sostegno economico delle vittime.
"Il presidente del Canton Vallese, Christophe Darbellay, - spiega Cornado - mi ha pregato di informare le famiglie delle vittime italiane che condivide e sostiene le loro aspettative che le fotografie dei loro figli siano affisse accanto ai loro nomi all'esterno della palizzata di cui è previsto l'allestimento attorno al Constellation in vista del primo anniversario della tragedia". Secondo Cornado, il presidente del Cantone "ha assicurato che si sta adoperando presso l'amministrazione comunale ed i cittadini interessati di Crans-Montana affinché non vi siano opposizioni al riguardo".
"In base alla normativa vigente nel Canton Vallese - precisa ancora - i proprietari e gli inquilini confinanti possono infatti fare opposizione a qualsiasi progetto di costruzione, anche provvisoria, come nel caso di specie". A opporsi al progetto del Comune, che ha intenzione di spostare le immagini delle vittime in un memoriale fuori dal centro di Crans-Montana, erano state otto famiglie, italiane e svizzere, che avevano anche annunciato l'intenzione di valutare un'opposizione formale.