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Cracovia: 'Un'amica di mio figlio ha tentato di aiutare una ragazza'
"Non ti preoccupare, sto bene, sono chiuso nell'Hard Rock Caffè con altri ragazzi perchè un attentatore ha sparato in piazza. Mi sono subito rifugiato sotto un tavolo e poi il personale ci ha fatto salire all'ultimo piano" . E' il racconto fatto ieri alla madre da uno degli studenti di Albano che hanno assistito alla sparatoria nella piazza del Mercato di Cracovia.
"Mio figlio mi ha detto che dall'alto vedeva una ragazza coperta da un telo arancione e un'altra che stavano rianimando. Una sua amica ha tentato di aiutare una ragazza che non ce l'ha fatta", riferisce all'ANSA Moira Buttu. Momenti terribili, che non hanno però fatto perdere la lucidità agli insegnanti che accompagnavano le due classi del liceo Foscolo. "I professori sono stati bravissimi. Hanno contattato subito l'ambasciata italiana". E tempestivo e altrettanto lodevole, riferisce sempre Buttu, è stato l'intervento dell'ambasciata che ha cominciato subito a raggruppare i ragazzi all'interno di un hotel.
Ora i ragazzi sono in viaggio in autobus per l'Italia. Un percorso lungo 1.600 chilometri e che vedrà tre autisti alternarsi alla guida: ai due iniziali previsti se n'è aggiunto un altro che salirà al confine. Le due classi sarebbero potute partire, scaglionate in più gruppi e più giorni, con voli aerei diversi da oggi a martedì prossimo. Ma rispetto all'alternativa di dividerli "meglio che siano partiti tutti insieme in autobus".