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Pieghevole Apple, già pronto il piano per il 2027
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L’iPhone pieghevole è un prodotto su cui Apple conta. Lo si intuisce dalle rivelazioni di Mark Gurman secondo cui dopo il primo modello atteso per l’autunno, il foldable di Cupertino ha già in cantiere un successore che arriverà l’anno dopo.
Del successore (nome in codice V78) sappiamo poco o nulla, al momento solo che è previsto per il 2027 ma già questo è una notizia. Apple entra spesso tardi nelle categorie nuove, a volte con cautela come accaduto con iPhone Air, altre volte con una pianificazione pluriennale perché quella categoria viene considerata strategica. Potrebbe essere il caso del pieghevole, che arriva con anni di ritardo su Samsung e gli altri produttori Android ma che non sembra una variante isolata.
La cadenza annuale è la notizia vera. Pianificare una seconda generazione a un anno di distanza significa che Apple considera il pieghevole una nuova area di crescita. Il mercato degli smartphone tradizionali è maturo, gli aggiornamenti sono incrementali, e la distinzione tra modelli base e Pro passa per dettagli minori. Un iPhone pieghevole offrirebbe invece una differenza visibile a colpo d’occhio.
Le indiscrezioni descrivono un dispositivo più vicino a un piccolo tablet pieghevole che a un modello a conchiglia, scelta coerente con la tradizione Apple di puntare su prodotti che giustifichino prezzi molto alti, sopra gli attuali Pro Max.
Apple dovrà convincere sul piano tecnico e su quello dell’utilità quotidiana, spiegando i vantaggi di un display pieghevole rispetto a iPhone e iPad. La seconda generazione servirebbe a correggere i limiti del primo modello: design più affinato, cerniera più resistente, spessore ridotto. È lo schema ricorrente nelle categorie nuove di Apple: la prima generazione fissa il formato, la seconda lo rende convincente.
La seconda generazione coinciderebbe con i modelli celebrativi per i vent’anni dell’iPhone, lo stesso iPhone del ventennale di cui si parla da mesi, rendendo il 2027 un anno doppiamente delicato per Apple.
Userebbe il chip A21 a 2 nanometri di TSMC, lo stesso degli iPhone celebrativi. La collocazione è chiara: non un iPhone laterale, ma un modello nella fascia più avanzata della gamma.
Il primo pieghevole, nel 2026, userebbe invece A20 Pro, lo stesso chip di iPhone 18 Pro e Pro Max, anche se probabilmente limitato per alcuni aspetti. La logica sarà quella di un dispositivo pieghevole che richiede prestazioni elevate ma deve convivere con vincoli di spazio, autonomia e dissipazione più severi di uno smartphone tradizionale.
Il pieghevole arriva mentre Apple riorganizza l’intera gamma iPhone. Secondo Bloomberg, i modelli Pro continueranno a uscire in autunno, mentre lo standard iPhone 18 slitterebbe all’anno successivo. Il foldable potrebbe diventare un nuovo vertice della famiglia, accanto ai Pro, come alternativa più costosa.