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Steam Machine, i primi benchmark non sembrano esaltanti
Quando si parla di una nuova piattaforma da gioco firmata Valve, l'attesa nel mondo videoludico è sempre alta. La Steam Machine è da tempo al centro di speculazioni e ora, grazie ad alcuni dati apparsi sul database di Geekbench, iniziano a emergere le prime informazioni concrete sull'hardware della macchina, in particolare sulla sua unità di elaborazione centrale. I risultati, però, non sembrano aver entusiasmato la community, soprattutto chi guarda al possibile prezzo di vendita.
Non è ancora chiaro in che modo questi benchmark siano finiti su Geekbench, ma la spiegazione più plausibile è che alcune unità siano già state distribuite per test preliminari. Dai dati disponibili emerge che la macchina monterà una CPU identificata come AMD custom 1772, un chip progettato su specifiche di Valve con 6 core e 12 thread, una configurazione che, stando alle caratteristiche riportate, ricorda da vicino quella di un Ryzen 5. La cache L3 è di 16 MB e il clock di base si attesta a 4,86 GHz, una frequenza di tutto rispetto.
I due test registrati su Geekbench mostrano risultati molto simili tra loro: il primo riporta 2334 punti in single core e 7316 in multi core, mentre il secondo segna 2282 in single core e 7392 in multi core. Valori coerenti, che però non hanno convinto gli appassionati più attenti. Sui forum di Reddit, i commenti sono stati rapidamente critici: le prestazioni vengono accostate a quelle di un Ryzen 5 7540U, un processore da laptop di fascia media, il che risulta difficile da digerire pensando a una macchina attesa per il 2026 e potenzialmente in vendita attorno ai 1000 dollari.
Il confronto con le console di attuale generazione offre una lettura più articolata. Rispetto a PS5 e Xbox Series X, la Steam Machine sembrerebbe superiore nelle elaborazioni single core, ma cederebbe terreno nelle operazioni multi-core, dove le due console di Sony e Microsoft continuano a esprimere una potenza di calcolo complessiva più elevata. Il confronto diretto con Xbox Series X, in particolare, mostra risultati contrastanti a seconda del test considerato.
Va detto che i benchmark sintetici come quelli di Geekbench restituiscono solo una fotografia parziale delle reali capacità di un sistema. Le prestazioni in-game dipendono da una molteplicità di fattori che questi test non misurano. Valutare una piattaforma da gioco basandosi esclusivamente sulla CPU è un esercizio incompleto, e Valve potrebbe aver puntato su soluzioni tecniche diverse per compensare eventuali limitazioni sul fronte del processore.
Ciò che rende questa situazione ancora più delicata è il contesto di mercato in cui la Steam Machine si troverebbe a competere. Un prezzo intorno ai mille dollari richiederebbe prestazioni che giustifichino chiaramente quel posizionamento. Nel frattempo, Valve ha comunicato una finestra di lancio generica per il 2026, senza ancora fornire una data precisa, lasciando aperte molte domande su specifiche tecniche definitive e strategia commerciale. Tutti questi dati restano, per ora, da prendere con la necessaria cautela.