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Morto dopo una fuga dai carabinieri a Senigallia, nel pomeriggio l'autopsia
Nel pomeriggio un consulente medico
legale del Dipartimento di Medicina Legale dell'Azienda
ospedaliero universitaria delle Marche di Ancona, nominato dalla
Procura, eseguirà l'autopsia sul corpo di Oleksandr Muravskyi,
35 anni, l'uomo di origine ucraina ma residente in Polonia,
morto la scorsa domenica mattinata in ambulanza durante il
trasferimento al Pronto soccorso di Senigallia: il 35enne, in
vacanza in Italia con la famiglia a Rimini, si era reso
protagonista di manovre pericolose al volante di una Bmw tra il
Pesarese e Senigallia, aveva tentato la fuga dai carabinieri ad
alta velocità e poi a piedi, ed era stato bloccato dopo una
colluttazione con i militari che avevano utilizzato anche il
Taser.
Lo fa sapere la Procura di Ancona, guidata da Monica Garulli,
che procede nelle forme di cui all'art. 335 comma 1 bis.1 cpp,
ad "attività d'indagine in presenza di cause di giustificazione
(adempimento di un dovere)"; "sono in corso, in
particolare, accertamenti tecnici diretti ad accertare se e come
il Taser abbia funzionato e quale sia la causa di morte di
Muravskyi".
Questa la ricostruzione degli inquirenti dal momento in cui
il 35enne, dopo una fuga rocambolesca da una pattuglia del Norm
dei carabinieri, aveva abbandonato l'auto a Senigallia, tentando
di scappare a piedi: appena sceso dall'auto, i militari sono
riusciti ad ammanettarlo da un polso mentre lui continuava ad
opporsi e agitarsi con forza. A quel punto uno dei carabinieri
ha sparato un colpo dal Taser in dotazione, che però non è
riuscito contenere Muravskyi il quale è fuggito ancora; a
diversi metri di distanza, riferisce la Procura, l'uomo è stato
fermato da una seconda pattuglia di Carabinieri poi raggiunta
dai militari della prima. Sul posto è intervenuta anche una
Volante del Commissariato di Polizia di Senigallia. Il 35enne è
stato "bloccato e ammanettato; è stato richiesto, inoltre,
l'intervento dei sanitari del 118 perché l'uomo continuava ad
agitarsi violentemente, tanto da ferire un militare con un
morso". Infine "sedato e caricato sull'ambulanza, il 35enne è
deceduto poco prima di giungere al pronto soccorso di
Senigallia". Ora l'autopsia dovrà chiarire quale sia stata la
causa della morte.
Morto dopo una fuga dai carabinieri a Senigallia, nel pomeriggio l'autopsia
ANCONA,
04 agosto 2026, 14:54
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