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ChatGPT ora lavora in autonomia: arrivano i task programmati
OpenAI ha appena aggiornato ChatGPT con i task programmati, una funzione che trasforma l'assistente da semplice chatbot a qualcosa che lavora anche quando non gli stiamo parlando. L'idea di fondo è semplice: invece di chiedere ogni volta la stessa cosa, possiamo delegare a ChatGPT compiti ricorrenti o monitoraggi continui.
Il rollout è già partito e riguarda gli utenti dei piani Plus, Pro, Business ed Enterprise.
Concretamente, i task programmati permettono di fare tre cose: impostare promemoria automatici, gestire lavori ricorrenti e far monitorare a ChatGPT fonti esterne, come il web o app collegate. Quando c'è qualcosa di rilevante da segnalare, arriva una notifica, con la promessa di nessun spam inutile.
Per gestire tutto questo, OpenAI ha introdotto una nuova sezione "Scheduled" nella barra laterale, da cui possiamo vedere i task attivi, quando verranno eseguiti la prossima volta, e metterli in pausa, modificarli o cancellarli. Rispetto a prima, il sistema è anche più veloce e affidabile secondo OpenAI.
New in ChatGPT: a better way to schedule tasks.Scheduled tasks are faster, more reliable, and easier to manage from the new Scheduled page.The new scheduled tasks experience is rolling out to Go, Plus, Pro, Business, and Enterprise users on web and mobile. pic.twitter.com/YC7JON6Hxn
Un dettaglio pratico da sapere: i task non possono girare più di una volta all'ora, e quelli lasciati inattivi a lungo vengono messi in pausa automaticamente.
Questa funzione va a sostituire Pulse, il vecchio sistema di task proattivi di ChatGPT, che verrà rimosso entro 14 giorni. Chi lo stava usando dovrà migrare ai nuovi task programmati.
OpenAI ha anche aggiornato altre funzioni in parallelo: la memoria di ChatGPT si è evoluta con Dreaming e sono arrivati gli agenti condivisi per i team, segno che la direzione è chiaramente quella di un assistente che agisce in autonomia. Ovviamente anche Google si sta muovendo in tal senso con i suoi Information Agents.