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iCloud Private Relay potrebbe far individuare l’indirizzo IP reale degli utenti
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Ricercatori specializzati in sicurezza informatica hanno individuato un problema critico nella funzionalità iCloud Private Relay di Apple.
In genere, quando si naviga in internet, le informazioni ricavabili dal nostro traffico web, come i record DNS e gli indirizzi IP, sono visibili al nostro provider e ai siti che visitiamo. Queste informazioni potrebbero essere usate per determinare la nostra identità e, nel tempo, creare un profilo della nostra posizione e cronologia di navigazione.
Il relay privato iCloud è pensato per proteggere la privacy degli utenti mentre navigano sul web in Safari, impedendo di vedere dettagli, generando un IP temporaneo.
Ricercatori hanno ora scoperto che, in alcuni casi, un sito web può in realtà risalire all’indirizzo IP reale dell’utente in modo abbastanza semplice
Il problema è stato reso noto dai ricercatori Talal Haj Bakry e Tommy Mysk. Il sito 404 Media, riporta una dichiarazione di Mysk, spiegando che Cupertino è al corrente del problema. «Li abbiamo già informati. Hanno definito la questione “urgente”, ma ci hanno dato il via libera per divulgarla. Non hanno indicato alcuna tempistica su quando la risolveranno».
iCloud Private Delay è una funzionalità di sicurezza ma non è una VPN, spiega MacWorld: protegge sostanzialmente l’indirizzo IP durante la navigazione con Safari, mentre una VPN opera a livello di sistema ed è in grado di proteggere tutto il traffico generato dal dispositivo.
Per quanto riguarda il problema riscontrato sembra avere a che fare con le modalità con le quali il WebKit (il “motore” di Safari) gestisce alcune richieste associate alle passkey.
Semplificando, nel processo di autenticazione alcune richieste vengono generate direttamente dal servizio credenziali del sistema operativo invece che dal browser e per tale motivo alcune comunicazioni potrebbero non essere “filtrate” dal Private Relay, consentendo di intercettare l’indirizzo IP reale del dispositivo.