// EVERYEYE.IT — GAMING
Cel-shading nei videogiochi: i capolavori che hanno trasformato la grafica in magia
C'è uno stile grafico che, da tempo immemore, ha su una ampia fetta di videogiocatori un certo fascino. Stiamo parlando dei cosiddetti titoli in "cel-shading", una tecnica che mescola uno stile cartoon alla grafica 3D. Fra le tecniche più identitarie nella storia del medium, capace di trasformare il videogioco in un cartone animato.
Fra i videogiochi che più abbiamo amato negli anni, che hanno adottato questo particolare stile, c'è in primis quel piccolo capolavoro di Ni No Kuni La Minaccia della Strega Cinerea, JRPG di Level-5 uscito nel 2013. L'avventura, costruita con il contributo dello Studio Ghibli, è sostanzialmente un cartone animato del leggendario Miyazaki ma in formato videogioco, quindi interattivo. Il tutto impreziosito dalla meravigliosa colonna sonora di Joe Hisaishi. Il videogioco in sè è un'avventura lunghissima e piena di colpi di scena, adatta al pubblico cresciuto con i Pokémon e con i film dello Studio Ghibli. Un tripudio di stile, profondità emotiva e meccaniche di gioco ben bilanciate e curate nei minimi dettagli.
Nel 2002 Capcom fece qualcosa di inaspettato, sviluppando un videogioco di corse con grafica cel-shading: Auto Modellista. Una scelta coraggiosa, fatta in un mondo in cui si rincorreva lo stile foto-realistico. Il risultato? Uno dei racing game più belli e memorabile degli ultimi trent'anni. All'uscita fu un successo commerciale clamoroso, anche grazie all'epoca d'oro che i titoli di quel genere stavano vivendo, tra Gran Turismo e la rinascita del brand Need for Speed sotto la effige della saga Underground.
Infine arriviamo al 2006, anno di uscita di uno dei giochi cel-shading più belli di sempre: Okami. Per molti, l'avventura di Clover Studio è l'apice di questo stile, che mescola la pittura sumi-e ai colori vivaci del teatro kabuki. Un cocktail che ha dato vita ad uno dei videogiochi con la migliore direzione artistica non solo del 2006, ma di tutta la storia. La scelta dello studio fu fatta anche in ottica di ottimizzazione del carico grafico, che PlayStation 2 - la console su cui uscì all'epoca Okami - doveva elaborare con non poche difficoltà. In questo caso, purtroppo, non possiamo parlare di un successo commerciale, anche se Okami, a vent'anni dalla sua uscita, è considerato ampiamente uno dei cult assoluti del genere, nonché fra i migliori esponenti di quegli anni.
Per altre curiosità, qui ti spiego perché questi capolavori da 10/10 non mi sono piaciuti.
Su Assassin''s Creed Black Flag Resynced Launch Edition ( è uno dei più venduti di oggi.
Questo testo include collegamenti di affiliazione: se effettui un acquisto o un ordine attraverso questi collegamenti, il nostro sito potrebbe ricevere una commissione in linea con la nostra pagina etica. Le tariffe potrebbero variare dopo la pubblicazione dell'articolo.