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La vernice nera capace di far scomparire l’automobile
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Una vernice che trasforma l’auto in buco nero: più scura di qualsiasi nero mai visto. È questo quel che promette il gruppo singaporiano Nipsea, il più grande produttore di vernici e rivestimenti dell’Asia-Pacifico, che ha pubblicato su Matter & Light i risultati scientifici di un rivestimento capace di assorbire il 99,9% della luce visibile. Abbastanza da far scomparire alla vista qualsiasi dettaglio della superficie su cui viene applicato.
Il punto di partenza e l’idea di utilizzo sono gli stessi del Vantablack, la vernice di Surrey Nanosystems che nel 2019 finì sulla BMW X6 Vantablack concept e rese l’auto praticamente bidimensionale agli occhi di chi la guardava. Vantablack funziona grazie ad array di nanotubi di carbonio allineati verticalmente, che intrappolano la luce con una riflettanza media dello 0,05%. Il problema è che non è mai arrivata su un’auto di serie: troppo fragile, difficile da applicare, incompatibile con le esigenze di produzione industriale.
Nipsea parte da lì e trova una strada diversa. Il segreto è combinare nerofumo tradizionale con nanotubi di carbonio, sfruttando un fenomeno chiamato pi-interaction: le due sostanze si attraggono naturalmente e si dispongono in una struttura a “puntini collegati” che intrappola la luce per assorbimento strutturale invece di affidarsi alla sola pigmentazione. Il risultato è una riflettanza media dello 0,08% nel visibile, appena sopra il Vantablack ma con caratteristiche radicalmente diverse dal punto di vista dell’utilizzo pratico.
La formula supera i test automotive. Pannelli rivestiti con il CB-CNT di Nipsea sono stati esposti a 40°C in bagno d’acqua per 10 giorni e a umidità del 95% per 14 giorni: nessun difetto visibile e adesione conforme agli standard, risultati che il Vantablack non ha mai raggiunto.
Rimane il problema estetico che aveva convinto BMW a non portare la X6 in produzione: su una superficie che assorbe quasi tutta la luce, la carrozzeria perde ogni tridimensionalità. Linee, curve, volumi spariscono: la vettura si percepisce come qualcosa di assoluto, un elemento che ha contorni ma non forma. Nipsea risolve questo problema con un clearcoat lucido applicato sopra il rivestimento, sufficiente a restituire profondità visiva senza sacrificare l’intensità del nero.
Gli sviluppi futuri includono versioni multistrato, che potrebbero ridurre ulteriormente la riflessione alle interfacce, e formulazioni con una percentuale più alta di nanotubi, anche se questo renderebbe la lavorazione industriale più complessa. Il team ha completato un progetto manifatturiero proof-of-concept, ma commercializzazione e omologazione richiedono ancora tempo.
Il mercato di riferimento è esplicito: la Cina, dove il nero profondo è da anni il colore distintivo del segmento lusso e, come spiega il chimico Zhiwei Liu, è diventato un vero elemento di status.
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