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Avatar Legends: 5 consigli per partire col piede giusto
Avatar Legends: The Fighting Game è uscito il 23 luglio 2026, tredici giorni fa. Sviluppato da Gameplay Group International e pubblicato da PM Studios, è disponibile su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Propone combattimenti uno contro uno da affrontare in singolo o in multiplayer, con visuale laterale e animazioni 2D disegnate a mano.
Il sistema usa attacchi leggeri, medi e pesanti insieme al comando Flow, che gestisce movimento, schivate e opzioni specifiche di ogni combattente. Gli incontri online sfruttano rollback netcode proprietario e cross-play, mentre tra le modalità in singolo figurano Story, Arcade e gli strumenti di allenamento. Per partire con basi solide, conviene imparare prima i sistemi universali e soltanto dopo approfondire un personaggio.
Apri prima Training, entra in Tutorials e seleziona l’opzione centrale: è lì che si trova il tutorial generale dedicato a sistemi come Flow ed Energy. La disposizione del menu può far credere che siano disponibili soltanto lezioni sui singoli combattenti, quindi è facile saltare proprio l’introduzione più importante.
Dopo le lezioni universali, completa il tutorial specifico del personaggio che vuoi usare. Queste prove mostrano meccaniche personali, opzioni di Flow e percorsi di combo. La modalità Story può mettere subito davanti a un’intelligenza artificiale esigente e non permette di regolarne la difficoltà: affrontarla dopo l’addestramento riduce il rischio di imparare premendo tasti senza comprendere le risposte difensive.
Prova per prima Toph se non hai già un personaggio preferito: tra i combattenti disponibili viene indicata come una delle scelte più accessibili ai principianti, con attacchi a terra che aiutano a concentrarsi su distanza e tempismo. Evita però di cambiare lottatore dopo ogni sconfitta, perché movimento e applicazioni di Flow variano sensibilmente da un membro del roster all’altro.
La modalità Training comprende dati dei frame, impostazioni per il manichino, visualizzazione di hitbox e hurtbox e salvataggio delle posizioni. Attiva inizialmente il contatore dei frame e imposta il manichino su una risposta ripetibile: così puoi verificare se un attacco lascia davvero il turno all’avversario e riprovare la stessa situazione senza ricrearla manualmente.
Flow permette di scattare, riposizionarsi, evitare attacchi e cancellare determinate azioni, ma consuma una barra separata. Non lasciarla arrivare a zero: lo stato Unbalanced disattiva le opzioni di Flow ed espone a contrattacchi, atterramenti duri e prese critiche, concedendo all’avversario occasioni di pressione più pericolose.
Anche tenere premuto Flow in posizione neutrale ha un limite preciso. Il personaggio evita automaticamente gli attacchi normali mentre arretra, ma rimane vulnerabile alle prese. Alterna schivata, movimento e difesa tradizionale, osservando sempre la barra; quando affronti un avversario che abusa della schivata neutrale, rispondi con una presa invece di continuare ad attaccare frontalmente.
Ogni combattente può essere associato a tre personaggi di supporto, capaci di modificare abilità o proprietà specifiche anziché entrare semplicemente in scena come assistenti. Scegli il supporto in base all’azione che usi davvero durante gli incontri: può rafforzare mobilità, controllo dello spazio, danni o una meccanica caratteristica del lottatore.
La barra Energy è divisa in segmenti e cresce attraverso mosse speciali, prese e altre azioni legate al combattente. I punti alimentano le mosse speciali potenziate EX e le tecniche Super. All’inizio conserva almeno un segmento finché non riconosci un’occasione confermata, quindi spendilo per potenziare una sequenza già iniziata invece di usare una mossa EX casualmente dalla distanza.