// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
OpenAI Astra potrebbe essere troppo potente per le difese odierne
Un modello ancora riservato potrebbe aver raggiunto capacità sufficienti per individuare vulnerabilità e condurre operazioni informatiche complesse con un grado elevato di autonomia. Il 7 agosto 2026 OpenAI ha comunicato che le valutazioni preliminari su Astra, uno dei suoi prossimi modelli, non consentono di escludere il livello cyber Critical. L’azienda ha quindi sospeso le attività interne che non rispettano i nuovi requisiti di sicurezza, mentre lo sviluppo prosegue sotto controlli rafforzati.
La classificazione deriva dal Preparedness Framework, il sistema con cui OpenAI valuta i rischi associati ai propri modelli. In ambito cyber, la soglia Critical comprende la capacità di trovare e sviluppare exploit zero-day funzionanti contro numerosi sistemi reali irrobustiti, senza intervento umano. La stessa categoria include la possibilità di elaborare ed eseguire strategie d’attacco nuove e complete partendo da un obiettivo generale.
OpenAI non sostiene che Astra abbia già dimostrato definitivamente queste capacità. I risultati sono preliminari e benchmark, verifiche interne e valutazioni di esperti sono ancora in corso. La cautela nasce dai progressi inattesi osservati nella programmazione agentica e nella cybersicurezza, abbastanza avanzati da impedire all’azienda di scartare la classificazione più severa prevista dal framework.
Le misure adottate riguardano anzitutto l’ambiente nel quale Astra viene studiato. OpenAI ha introdotto spazi di test isolati, sandbox e restrizioni più rigide sull’accesso alla rete e agli strumenti. Sono previste anche protezioni e cifratura aggiuntive per i pesi del modello, sistemi di rilevamento supplementari e un monitoraggio esteso delle applicazioni agentiche, con particolare attenzione alle azioni considerate rischiose.
L’accesso interno viene quindi subordinato al rispetto di questi controlli: le attività che non li soddisfano restano sospese, mentre quelle compatibili possono continuare. OpenAI prevede inoltre verifiche con agenzie governative e organizzazioni selezionate attive nella sicurezza dell’intelligenza artificiale. Astra, in ogni caso, non è ancora stato distribuito al pubblico e l’azienda non ha indicato tempi o modalità per un’eventuale disponibilità.
Il livello preso in considerazione per Astra supera quello assegnato in precedenza a GPT-5.6-Sol, valutato da OpenAI alla soglia High. L’azienda ha anche precisato che Astra non è stato coinvolto nell’incidente di sicurezza verificatosi durante le valutazioni condotte su Hugging Face. Le due vicende restano separate: nel caso di Astra, il provvedimento deriva dalle capacità emerse durante i test e dall’impossibilità, per ora, di escludere lo scenario Critical.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google