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Claude Code dice "basta" ai comandi rischiosi in Auto Mode
Le nuove sessioni di Claude Code sui piani Pro, Max e Team affideranno a un classificatore AI il controllo delle chiamate agli strumenti. Dal 14 agosto Auto Mode diventerà l'impostazione predefinita, riducendo le continue richieste di autorizzazione manuale. Il sistema valuterà ogni operazione proposta dall'agente e interverrà quando rileverà azioni irreversibili, distruttive o dirette oltre l'ambiente dell'utente.
Quando una chiamata viene bloccata, Claude può cercare un percorso più sicuro oppure chiedere un'autorizzazione esplicita. Esistono anche limiti alla gestione automatica: dopo tre blocchi consecutivi o venti complessivi nella stessa sessione, Claude Code torna alle approvazioni manuali. La modalità può essere cambiata in qualsiasi momento; gli amministratori possono inoltre fissarla o disabilitarla attraverso le impostazioni gestite e la documentazione ufficiale di configurazione.
Anthropic collega la modifica alla cosiddetta approval fatigue. Le richieste di Claude Code vengono approvate dagli utenti nel 97% dei casi, mentre la capacità di riconoscere un comando pericoloso diminuisce con il protrarsi della sessione: nel test controllato è passata da circa il 17% nelle fasi iniziali a circa il 5% dopo almeno 50 richieste di autorizzazione.
Lo studio ha coinvolto 1.053 tester professionali. I revisori umani hanno fermato 143 comandi pericolosi, pari al 13,6%, mentre Auto Mode ne ha bloccati 937, raggiungendo l'89%. Nelle sessioni già segnalate dai sistemi di sicurezza, Anthropic ha inoltre rilevato azioni dannose non richieste con gravità da produzione nel 6,3% dei casi approvati manualmente e nel 2,4% di quelli gestiti dalla modalità automatica.
Il classificatore è stato sottoposto anche a un'attività di red teaming con Apollo Research. Sui set sintetici impiegati nella valutazione, il lavoro ha ridotto dal 12% al 7% il tasso di attacchi non individuati. Anthropic precisa che il sistema non elimina ogni rischio: per modifiche ad alta criticità su ambienti di produzione e infrastrutture resta raccomandata una revisione umana.
Le preferenze già definite dagli utenti o dagli amministratori non verranno sovrascritte al momento dell'attivazione. Anthropic smetterà inoltre di addebitare agli utenti interessati i token aggiuntivi consumati dal classificatore. L'azienda riferisce che gli utenti Team ed Enterprise che adottano Auto Mode producono circa il 25% di pull request in più. Il perimetro dei permessi resta centrale anche alla luce delle vulnerabilità corrette nei sistemi CI di Claude Code e Gemini CLI.
Per Enterprise, Claude API, Claude Platform on AWS, Amazon Bedrock, Google Cloud Agent Platform e Microsoft Foundry, Auto Mode resterà inizialmente attivabile su scelta. Anthropic prevede di estendere il nuovo comportamento predefinito nel mese successivo. Il passaggio riguarda quindi, nella prima fase, soltanto le nuove sessioni dei piani Pro, Max e Team e conserva i controlli amministrativi già configurati.
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