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Mario Kart 64 cambia prospettiva, la nuova mod lo porta in VR
Mario Kart 64 entra nella realtà virtuale grazie a una nuova mod gratuita realizzata da RayRod TV. Il progetto trasforma il classico Nintendo del 1997 in un'esperienza immersiva per i visori moderni, introducendo una prospettiva dall'abitacolo che cambia radicalmente la percezione della velocità, delle curve e degli ostacoli.
La mod non utilizza l'emulazione tradizionale, ma si appoggia a SpaghettiKart, port per PC sviluppato da HarbourMasters che esegue il gioco nativamente su Windows. Per avviarlo occorre fornire una propria ROM statunitense in formato .z64: il programma la configura al primo avvio e prepara successivamente l'ambiente necessario per giocare.
L'integrazione con i visori passa attraverso OpenXR, lo standard che permette alla mod di funzionare con differenti dispositivi compatibili senza dipendere da un singolo produttore. Il rendering aggiunge il 3D stereoscopico, offrendo a ciascun occhio un'immagine leggermente diversa e restituendo così profondità a circuiti, kart, oggetti e scenari.
Il fulcro dell'esperienza è il tracking della testa. Nella modalità in prima persona, lo sguardo segue direttamente i movimenti del giocatore: è possibile inclinarsi durante una curva, controllare lateralmente la posizione di una scatola oggetto oppure alzare gli occhi per osservare lo sviluppo del tracciato. Il risultato rende più evidenti pendenze e distanze che sullo schermo tradizionale appaiono quasi piatte.
Il percorso tecnico ricorda quello seguito dalla recente ricompilazione di Mario Kart Wii per PC con 4K e frame rate sbloccato, ma qui l'obiettivo non è aumentare soltanto risoluzione e fluidità. La visuale in prima persona modifica infatti il rapporto con piste progettate originariamente per una telecamera esterna e fissa dietro al kart.
Per limitare la cinetosi, lo sviluppatore ha inserito opzioni che attenuano l'avvicinamento della telecamera e le rotazioni più brusche durante derapate e ribaltamenti. Queste correzioni riducono i movimenti estremi senza eliminare la sensazione di velocità, particolarmente intensa nei salti, nei cambi di pendenza e nei passaggi più stretti.
Scorciatoie conosciute assumono così una dimensione differente. Nel tunnel di Koopa Troopa Beach, per esempio, il soffitto roccioso appare vicinissimo alla testa del giocatore, mentre Rainbow Road mette maggiormente in risalto il vuoto ai lati della pista. La realtà virtuale non cambia regole, personaggi o contenuti originali, ma offre un modo completamente nuovo di leggere circuiti familiari da quasi trent'anni.
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