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Il Bluetooth sta per diventare 4 volte più veloce senza consumare più batteria
Il Bluetooth LE sta per ricevere un aggiornamento che aspettavamo da anni. Il consorzio Bluetooth ha annunciato la nuova versione Bluetooth LE High Data Throughput (HDT), uno standard che porta il bitrate massimo dagli attuali 2 Mbps fino a 7,5 Mbps, quasi quattro volte tanto. La parte interessante è che questo salto avviene senza sacrificare l'efficienza energetica che ha sempre distinto il Bluetooth LE dal Bluetooth classico.
Il motivo per cui molti produttori e sviluppatori si erano già spostati su tecnologie alternative era proprio il limite della versione LE: 2 Mbps sulla carta diventano meno nella realtà, e per applicazioni come l'audio ad alta definizione o i sensori ad alta frequenza il limite si sentiva tutto. Il Bluetooth HDT nasce esplicitamente per colmare questo divario.
Il trucco sta nel modo in cui i dati vengono codificati nel segnale radio. Ogni "impulso" trasmesso (chiamato symbol) può trasportare più bit a seconda della tecnica di modulazione usata.
Il Bluetooth HDT adotta varianti più sofisticate, come QPSK e QAM, che fanno viaggiare più bit per ogni singolo symbol, senza dover aumentare la velocità di trasmissione degli impulsi stessi.
Tutte le velocità supportate dallo standard (2, 3, 4, 6 e 7,5 Mbps) condividono lo stesso ritmo di trasmissione di 2 megasymbol al secondo: cambia solo quante informazioni riesce a contenere ciascun impulso. Questo spiega perché i consumi non aumentano proporzionalmente alla banda.
Sul fronte dell'affidabilità, lo standard introduce anche una nuova struttura a pacchetti suddivisi in blocchi con checksum individuali: se un blocco va perso o si corrompe, viene ritrasmesso solo quello, non l'intero pacchetto. Un sistema di correzione degli errori a livello fisico completa il quadro.
L'applicazione più attesa è l'audio wireless ad alta risoluzione: il Bluetooth LE Audio con codec LC3 offre già una buona qualità a 2 Mbps, ma con la banda aggiuntiva di HDT diventa possibile avvicinarsi alla fedeltà di una connessione cablata.
Per chi usa cuffie o speaker di qualità, questo è il cambiamento più rilevante.
Ne beneficiano anche i trasferimenti file e gli aggiornamenti firmware over-the-air (OTA) verso dispositivi come auricolari e smartwatch: secondo le prime dimostrazioni, per inviare alcuni MB si passa da 16 secondi a circa 4 secondi. Un miglioramento che nella vita quotidiana si sente.
Guadagnano terreno pure i dispositivi indossabili multi-sensore e le applicazioni medicali e industriali che richiedono trasferimenti di dati corposi e affidabili, come immagini diagnostiche o dati di telemetria ad alta frequenza. Settori in cui il limite attuale di 2 Mbps era un vero collo di bottiglia.