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Square Enix: 9 giochi su 10 in digitale danno ragione a Sony
Più di nove copie su dieci vendute da Square Enix tra aprile e giugno 2026 erano digitali. I dati ufficiali del gruppo indicano 6,65 milioni di unità distribuite tramite download, su un volume complessivo di circa 7,38 milioni. Il formato digitale ha quindi raggiunto il 90,1% delle vendite, una quota particolarmente elevata anche rispetto ai risultati recenti della società.
Nello stesso periodo, le copie fisiche si sono fermate a 730.000 unità, equivalenti al 9,9% del totale. I numeri coprono il trimestre compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno, il primo dell'esercizio fiscale di Square Enix che terminerà il 31 marzo 2027. Si tratta dunque di una fotografia circoscritta a tre mesi e al mix di prodotti disponibile in quella fase.
Il divario con i periodi precedenti è netto. Negli ultimi anni la componente digitale delle vendite di Square Enix era rimasta generalmente vicina all'80%, mentre nello stesso trimestre del 2022 risultava intorno al 77%. Il risultato più recente segna quindi un aumento di circa dieci punti percentuali rispetto ai valori abituali e di oltre tredici punti rispetto al dato di quattro anni prima.
La composizione del trimestre offre però un elemento utile per leggere la percentuale. Tra aprile e giugno Square Enix non ha pubblicato un nuovo titolo con una portata paragonabile ai suoi maggiori lanci globali. Il volume è stato sostenuto soprattutto dal catalogo già disponibile e dalle conversioni di giochi esistenti verso altre piattaforme, prodotti per i quali la distribuzione digitale può avere favorito una quota più alta.
Questa attività si inserisce in un catalogo internazionale che comprende serie distribuite anche in Italia come Final Fantasy, Dragon Quest e Kingdom Hearts. Nel trimestre, tuttavia, il contributo principale non è arrivato da una singola nuova uscita di primo piano: sono state le vendite dei titoli esistenti e dei porting a portare il totale oltre sette milioni di copie.
Il 90,1% certificato da Square Enix descrive quindi una fase commerciale dominata dai download, con il supporto fisico ridotto a meno di un decimo delle unità. Il perimetro resta quello del primo trimestre fiscale e di un calendario senza grandi debutti: i prossimi periodi, soprattutto quelli accompagnati da lanci più consistenti, potranno presentare una distribuzione differente tra copie digitali e fisiche.
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