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Quali sono i 4 picchiaduro arcade che ogni vero gamer dovrebbe provare almeno una volta?
Ciao, siamo nel pieno degli anni '90. Hai 3 mila lire di gettoni in tasca. È estate, fa caldo e non sai cosa fare a casa. Ti rechi nella sala giochi. Vedi che un cabinato è libero. Ti ci butti a capofitto. Sei felice.
È questo il sogno di una generazione cresciuta a pane e cabinati. Portare l'esperienza della sala giochi nel salotto di casa. Oggi, ritorniamo indietro nel tempo di qualche decade per parlare dei picchiaduro che hanno reso felici gli adulti di oggi. Adulti che - diciamocelo - hanno vissuto tutte le epoche dell'esperienza videoludica, quasi li invidio.
Technos Japan ha creato qualcosa di rivoluzionario nel 1987. Double Dragon è il capostipite del genere beat'em up a scorrimento. Ha sdoganato l'esperienza al grande pubblico e nel 1988 ha venduto 10.000 cabinati arcade, diventando il gioco più redditizio di quell'anno e del successivo.
Billy e Jimmy Lee, i due fratelli protagonisti, ti hanno insegnato che combattere insieme è più divertente, oserei dire godurioso. La versione NES ha dovuto sacrificare il co-op simultaneo, ma ha aggiunto combattimento più profondo con elbow smash e knee strike.
Guerra nucleare, criminali rapiscono Marian - l'amica dei fratelli - e i due giovani che la recuperano. È o non è un classico? Se non l'hai provato, è ora. Adesso mi dirai: "ma come diamine faccio a recuperarlo?". Giusta osservazione, ma ho la soluzione che risponde al nome di Double Dragon Revival per Switch. Non sarà proprio la stessa cosa ma dagli una chance.
Konami ha fatto qualcosa di incredibile nel 1991 con Turtles in Time. Il motivo? Dai su, non è solo un "semplice gioco con delle tartarughe come protagonisti", è una pietra miliare del genere. Quattro personaggi selezionabili: Leonardo, Michelangelo, Donatello, Raffaello.
Ognuno di loro con mosse diverse. Ognuno con uno stile unico. La vera chicca, però, è nella versione per NES con Konami che ha fatto un lavoro da maestro aggiungendo: Rat King, Slash e Bebop, per poi creare livelli bonus con effetti quasi 3D, inserendo anche una modalità a tempo e combattimento a due giocatori.Ma poi, vogliamo parlare dell'ambientazione new yorkese? Dai, ogni gioco ambientato lì è come se avesse un boost in più rispetto agli altri. Sarà che viene sempre distrutta? Sarà che ormai è diventata parte della pop culture? Chi lo sa. Intanto, recuperate il gioco. Vi aspettano Shredder e Krang.
Nel 1989 SEGA lancia Golden Axe. Un fantasy più che street fighting, con un'ambientazione alla Conan il Barbaro, regni fantastici, usurpatori, duelli all'ultimo sangue e magie. Le uniche leggi sono quelle dell'acciaio e della magia.Tra i personaggi: Ax Battler, Tyris Flare, Gilius Thunderhead. Tutti con l'unico scopo finale: sconfiggere Dark Guld.
E Capcom? Nel 1989 risponde a Double Dragon con Final Fight, un vero e proprio crocevia per il genere. Il motivo? Grande stile del genere negli anni '90 con un dettaglio grafico notevole, una velocità appagante e un personaggio, Guy, che poi sarà il faro indiscusso della serie.
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