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River AI promette un'AI personale: 1,1 miliardi raccolti
River AI ha raccolto 1,1 miliardi di dollari complessivi tra i round Seed e Series A per costruire uno stack completo dedicato all’intelligenza artificiale personale. Il capitale servirà a sviluppare infrastruttura di addestramento, modelli capaci di apprendere continuamente, prodotti personalizzati e nuovo hardware per eseguire i sistemi vicino all’utilizzatore. L’operazione, ufficializzata l’11 agosto 2026, è stata guidata da General Catalyst e AMP PBC.
Al finanziamento hanno contribuito anche NVIDIA e AMD Ventures con investimenti strategici, insieme a Y Combinator e Temasek. River AI lega la raccolta a una visione precisa: permettere agli utilizzatori di possedere e plasmare la propria AI, mantenendo il controllo su dati, hardware e pesi del modello. L’obiettivo richiede quindi di intervenire sull’intera filiera, dall’addestramento iniziale all’esecuzione locale.
Il primo elemento concreto di questa strategia è la River API, disponibile in anteprima. La piattaforma supporta fine-tuning LoRA, reinforcement learning, checkpoint proprietari e distribuzione attraverso endpoint compatibili con OpenAI. Il catalogo comprende modelli open-weight delle famiglie Qwen, Kimi e GLM, proposti con dimensioni e finestre di contesto differenti.
La capacità dichiarata copre modelli da 35 miliardi fino a 1.000 miliardi di parametri. River AI sostiene che una sessione complessa di reinforcement learning possa essere completata in 15-20 minuti, con costi da due a quattro volte inferiori rispetto alle alternative closed source. Si tratta per ora di prestazioni comunicate dall’azienda, senza confronti indipendenti inclusi nell’annuncio.
I modelli addestrati possono essere distribuiti subito dopo il completamento del processo, mentre la fatturazione dipende dai token impiegati nelle fasi di training e inferenza. La piattaforma consente inoltre di conservare checkpoint proprietari, un tassello coerente con l’idea di trasferire all’utilizzatore un maggiore controllo sugli asset prodotti durante la personalizzazione.
River AI è guidata dal cofondatore e CEO Igor Babuschkin, già tra i fondatori di xAI. In precedenza Babuschkin aveva lavorato sulla modellazione generativa e sul reinforcement learning presso Google DeepMind, oltre che sull’addestramento su larga scala presso OpenAI. La società intende ora estendere l’impostazione della River API verso sistemi aggiornati in modo continuo e hardware personale, ma non ha indicato nel dettaglio caratteristiche o disponibilità commerciale dei futuri dispositivi.
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