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Truffa della bottiglia nel parcheggio: cos'è e come evitarla
Attenti al trucco della bottiglia di plastica tra la ruota e il passaruota nei parcheggi. Come agiscono i ladri e le regole da seguire per non farsi derubare
L’auto si muove appena. Poi parte un botto dal basso. Il conducente pesta sul freno, apre lo sportello ed esce a controllare la gomma. Un gesto meccanico, quasi automatico, su cui si regge la truffa della bottiglia di plastica. Un sistema del tutto elementare che pare continui a funzionare benissimo nei piazzali dei supermercati, dove la gente ha fretta e pensa a tutt’altro.
Succede tutto mentre la macchina è ancora ferma negli stalli. Un passante sfila accanto al veicolo, prende una bottiglia di plastica rigida, la piega con un piede e la incastra con forza tra la gomma e il passaruota. Si punta quasi sempre alla ruota posteriore dal lato passeggero. E la ragione è banale. Perché chi guida sale dritto dal lato sinistro. Nessuno si mette a fare il giro d’ispezione dell’auto prima di salire e girare la chiave.
L’ostacolo in sé non fa danni. Il vero pericolo è la reazione d’istinto di chi si trova al volante. Nel panico di capire cosa sia successo, l’automobilista scende di scatto con il motore acceso o le chiavi infilate nel quadro, lasciando la portiera spalancata.
A quel punto entra in scena il complice. Tre secondi contati… “sfila" da dietro, si avvicina al lato guida rimasto incustodito, allunga la mano nell’abitacolo e ripulisce i sedili. Borse, portafogli, telefoni, computer. Se poi la vettura è rimasta in moto, sale a bordo e sparisce direttamente con il mezzo.
Ci si mette di mezzo anche la fretta. Visto che il colpo si avverte dopo qualche metro, l’auto finisce per arrestarsi in mezzo alla corsia del parcheggio. La paura di intralciare le altre macchine aumenta lo stress e azzera del tutto l’attenzione.
Un minimo di prudenza basta a disinnescare la trappola. Prima di salire a bordo conviene dare un’occhiata rapida attorno alle ruote, specie se la vettura è rimasta a lungo in un piazzale buio.
Se poi si avverte un rumore strano appena partiti, niente fretta. Si spegne il motore, si toglie la chiave e si chiude l’auto col radiocomando prima di avvicinarsi ai passaruota. Senza l’abitacolo aperto, il ladro rinuncia subito. Stesso discorso per gli oggetti di valore: non lasciarli in vista sui sedili toglie il movente alla radice.
La bottiglia è soltanto uno dei tanti espedienti usati per far scendere le persone dal veicolo. Si va dai falsi allarmi di chi affianca la macchina sbracciandosi per segnalare una finta gomma bucata, ai lievi tamponamenti provocati nelle rotonde, fino alle richieste di informazioni stradali formulate in modo pressante per permettere al complice di agire dal lato opposto. Senza contare per ultima la truffa dello specchietto.
Davanti a qualsiasi anomalia la regola non cambia. Mai agire d’impulso. E se la zona non sembra sicura, meglio guidare adagio fino a un piazzale illuminato prima di mettere i piedi a terra. Certo, è sempre più facile dirsi che a farsi.