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macOS Screen Sharing: exploit ricostruito dalla patch in 4 ore
Sono bastate circa quattro ore per ricostruire dalla patch di macOS Tahoe 26.6.1 un exploit pre-autenticazione contro Screen Sharing. Lo afferma Calif, che analizzando le modifiche introdotte da Apple ha dimostrato come la vulnerabilità CVE-2026-65400 consentisse a un attaccante raggiungibile in rete di accedere al servizio senza credenziali valide.
Il team ha effettuato il reverse engineering della correzione e sviluppato il software necessario a mostrare due percorsi di attacco remoto. Calif ha pubblicato una prova del funzionamento della vulnerabilità, lasciando però non disponibile l'exploit completo. La dimostrazione conferma quanto rapidamente le differenze tra versioni possono fornire indicazioni utili per ricostruire un problema appena corretto.
Apple classifica CVE-2026-65400 come un difetto nella procedura di autenticazione e nella gestione dello stato di Screen Sharing. In determinate condizioni, il servizio poteva considerare autenticato un client privo di credenziali valide. La società afferma di avere risolto il problema migliorando proprio la gestione dello stato, come indicato nell'avviso di sicurezza per macOS Tahoe 26.6.1.
La correzione è stata distribuita il 6 agosto 2026 su tutte le versioni di macOS ancora interessate: Tahoe 26.6.1, Sequoia 15.7.9 e Sonoma 14.8.9. Tutti e tre gli aggiornamenti includono lo stesso intervento sul componente Screen Sharing. Apple attribuisce la scoperta originale ad Alfredo Pesoli, che ha segnalato la vulnerabilità tramite Bynario Atlas.
Una stima dei servizi pubblicamente raggiungibili indica almeno 40.000 sistemi con Screen Sharing esposto su Internet. Il dato amplia il perimetro potenziale soprattutto per i Mac impiegati nell'accesso remoto e nelle attività di amministrazione, dove il servizio può essere intenzionalmente disponibile dalla rete. La condizione necessaria resta la possibilità per l'attaccante di raggiungere Screen Sharing.
La prova diffusa da Calif non conferma che CVE-2026-65400 sia stata sfruttata attivamente nel mondo reale. Dimostra però che dalla correzione pubblica è stato possibile ottenere in poche ore un prototipo funzionante, riducendo il tempo disponibile per aggiornare i sistemi esposti dopo la distribuzione della patch.
Le versioni corrette sono già disponibili globalmente tramite Aggiornamento Software. Gli utenti di Tahoe, Sequoia e Sonoma possono verificare la release installata e seguire le istruzioni ufficiali di Apple per aggiornare macOS. Il perimetro documentato riguarda Screen Sharing e le tre versioni corrette indicate negli avvisi di sicurezza.
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