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Threads entra nella realtà virtuale con un'app nativa per Meta Quest
Meta ha lanciato un'app nativa di Threads per i visori Meta Quest, portando il social network direttamente nella realtà virtuale. Il debutto amplia la presenza del servizio oltre smartphone e browser, con l'obiettivo di permettere agli utenti di seguire le conversazioni senza abbandonare il visore durante una sessione di gioco o una pausa tra diverse attività.
L'applicazione offre gran parte delle funzioni già disponibili sulle altre versioni di Threads. Gli utenti possono consultare il feed, pubblicare nuovi post, lasciare un like, rispondere agli interventi, visitare i profili ed effettuare ricerche. È inoltre possibile guardare video, una funzione particolarmente adatta all'ambiente immersivo dei visori Quest.
Meta descrive il software come un'applicazione nativa, ma non ha fornito dettagli sull'architettura utilizzata o sulle differenze rispetto alle versioni mobile e web. La società punta soprattutto sull'accesso rapido alle conversazioni: Threads può essere aperto per commentare una partita, discutere di una serie televisiva o controllare brevemente gli aggiornamenti tra un'attività e l'altra.
L'espansione su Quest si inserisce in un percorso di progressivo allargamento del servizio. Dopo l'arrivo dei messaggi diretti nella versione web di Threads, l'applicazione per i visori aggiunge un altro punto di accesso e riduce ulteriormente la dipendenza dall'esperienza originariamente costruita attorno allo smartphone.
Il debutto segue inoltre l'integrazione di Threads sugli occhiali AR Ray-Ban Display, introdotta di recente. La strategia mette il social network su due categorie differenti di dispositivi indossabili, mentre la piattaforma ha superato i 500 milioni di utenti mensili. Meta dispone quindi di una base abbastanza ampia per sperimentare nuove modalità di consultazione senza limitarsi ai tradizionali schermi piatti.
Resta da verificare quanto lo scorrimento di post e profili risulti naturale in un ambiente immersivo. La possibilità di seguire conversazioni e contenuti video senza togliere il visore può favorire sessioni più lunghe, ma l'efficacia dipenderà dall'interfaccia, dalla leggibilità dei testi e dalla rapidità dei comandi. La promessa di una realtà virtuale sociale passa anche dalla capacità di evitare che l'app diventi una semplice copia ingrandita della versione mobile.
L'annuncio non specifica eventuali differenze tra i vari modelli Quest, né chiarisce il comportamento delle notifiche durante giochi e applicazioni. Anche questi aspetti determineranno l'utilità concreta del software: Threads dovrà inserirsi nell'esperienza VR senza interromperla, trasformando il visore in un punto di accesso quotidiano alle conversazioni dell'ecosistema Meta.
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