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Recensione Logitech G G305 X SUPERLIGHT: il G305 diventa leggero come i top di gamma
Logitech G sta puntando forte sulla propria serie G3, un ecosistema di periferiche pensato per costruire postazioni gaming complete senza far lievitare troppo la spesa. Dopo aver provato la tastiera G316 X 98, tocca ora al G305 X SUPERLIGHT, mouse che raccoglie l'eredità del G305 e lo aggiorna su ogni fronte che conta davvero: peso, sensore e connettività. Il nome non lascia dubbi sulle intenzioni: portare il classico G305 nel territorio dei mouse SUPERLIGHT, categoria fino a poco tempo fa riservata a modelli ben più costosi. In redazione stiamo provando anche le cuffie G325 LIGHTSPEED, di cui parleremo a breve in un'altra recensione, a completare il quadro della gamma.
Il salto più evidente rispetto al G305 originale è sul peso: il G305 X SUPERLIGHT scende a 61 grammi, lo stesso ordine di grandezza dei mouse gaming di fascia alta che fino a poco tempo fa costavano il doppio o il triplo. In mano il feeling è ottimo: scorre bene, il bilanciamento è naturale e la forma classica del G305, mai stravolta, si presta anche a mani medio-piccole.
A muoverlo c'è il nuovo sensore HERO 44K, che porta la risoluzione fino a 44.000 DPI e la velocità di tracciamento a 678 IPS, un netto passo avanti rispetto al G305 di sei anni fa. Numeri che in un uso normale sono ben oltre il necessario, ma che raccontano bene quanto la fascia dei mouse leggeri e performanti si sia democratizzata negli ultimi anni.
I due pulsanti principali offrono un clic non troppo rumoroso ma con un buon feedback, premibile su tutta la superficie del tasto, un dettaglio che torna utile per chi adotta impugnature alternative rispetto alla classica presa a palmo.
La rotellina è sorprendentemente silenziosa, ma non per questo imprecisa: lo scorrimento resta ben percepibile passo per passo.
Sul fianco sinistro ci sono due pulsanti programmabili, raggiungibili facilmente con un leggero movimento del pollice. Hanno un buon feedback, ma sono molto sottili e pronunciati. Durante le nostre sessioni non li abbiamo mai premuti per errore. Le forme del mouse sono simmetriche, e quindi in teoria adatte anche a un pubblico mancino, ma i pulsanti programmabili sono disponibili solo a sinistra.
Sotto la rotellina si trova una piccola zona traslucida che ospita anche il pulsante per il cambio rapido dei DPI, retroilluminata con RGB LIGHTSYNC. Non è un'illuminazione particolarmente luminosa, ma ha una sua utilità pratica: si può abbinare ogni livello di DPI a un colore specifico, così da sapere a colpo d'occhio quale sensibilità è attiva senza dover aprire G HUB per controllare.
Logitech dichiara oltre 130 ore di autonomia con una carica completa, e il dato riscontrato nell'uso reale è coerente con quanto promesso.
Merito anche della batteria ricaricabile integrata, che rappresenta un altro cambio di rotta rispetto al G305 originale, alimentato da una pila stilo AA.
La ricarica rapida via USB-C funziona bene anche con un semplice alimentatore da smartphone, senza bisogno di caricatori dedicati: nei test la velocità di ricarica percepita è stata effettivamente elevata, in linea con la promessa di 3,5 ore di autonomia ogni 2 minuti di ricarica dichiarata da Logitech.