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Recensione DJI Lito X1: drone entry-level con funzioni avanzate
Con la serie Lito, DJI apre un capitolo nuovo nel segmento entry‑level dei droni. Il Lito X1 ne rappresenta la versione più completa e si colloca in una fascia di prezzo attorno ai 419 euro per il solo drone. L'obiettivo dichiarato è offrire a chi vola per la prima volta un mezzo sicuro, leggero e capace di riprese quasi professionali, senza chiedere l'investimento di un Mini 4 Pro o di un Mini 5 Pro. Sensore da 1/1,3", memoria interna da 42 GB, LiDAR frontale e volo per waypoint sono le carte che DJI mette sul tavolo. Vediamo come è andata la nostra prova.
Il DJI Lito X1 è un drone pieghevole sotto i 250 grammi, pensato per principianti che vogliono funzioni avanzate. Il sensore CMOS da 1/1,3" da 48 megapixel gira video in 4K HDR fino a 60 fps e in 4K fino a 100 fps per lo slow‑motion, con profilo colore D‑Log M a 10 bit per la post‑produzione. La sicurezza è il tema centrale, grazie al rilevamento ostacoli omnidirezionale e al LiDAR frontale assente sul modello base Lito 1.
I pregi non mancano: qualità video molto buona per la categoria, memoria interna da 42 GB, peso contenuto e un rapporto qualità/prezzo interessante.
Il Lito X1 segue la formula ormai collaudata dei mini‑droni pieghevoli DJI: scocca in plastica rinforzata dalla finitura chiara, bracci ripiegabili ed eliche che si aprono al momento del volo. Piegato, senza eliche, misura 144,4 × 93,9 × 62,4 mm, mentre aperto raggiunge 183,3 × 251,3 × 79,4 mm. In configurazione base, con la batteria standard, il peso si ferma intorno ai 249 grammi, restando sotto la soglia dei 250 grammi che in Europa semplifica gli obblighi normativi. Con la batteria Plus e i paraeliche, invece, il peso massimo al decollo sale a circa 340 grammi e il drone rientra nella classe C1, con regole operative diverse rispetto alla C0.
Il cuore del sistema è il sensore CMOS da 1/1,3" con risoluzione effettiva di 48 megapixel, lo stesso montato su DJI Mini 4 Pro e DJI Flip. Questa scelta posiziona il Lito X1 come alternativa più economica ma qualitativamente allineata a modelli più costosi. La lente offre un campo visivo di circa 82,1°, equivalente a 24 mm, con apertura f/1.7 e messa a fuoco da 1 metro all'infinito. Le foto raggiungono 8064 × 6048 pixel e vengono salvate in JPEG oppure in RAW DNG.
Sul fronte video, il drone registra in 4K HDR fino a 60 fps e in 4K fino a 100 fps per le riprese al rallentatore. Il profilo D‑Log M a 10 bit amplia il margine di manovra in fase di color grading, un elemento che avvicina il Lito X1 a un contesto semi‑professionale.
La batteria standard, chiamata Intelligent Flight Battery, ha una capacità di 2.788 mAh e dichiara fino a 36 minuti di volo. La versione Plus arriva a 4.680 mAh e a 52 minuti dichiarati. Sul piano delle prestazioni di volo, la resistenza al vento è indicata fino a 10,7 m/s, la velocità orizzontale massima tocca i 18 m/s in modalità Sport e l'angolo massimo di inclinazione è di 35°. Il posizionamento sfrutta GPS, Galileo e BeiDou, con una precisione di hovering che scende a ±0,1 metri in verticale usando i sensori di visione. La trasmissione video arriva fino a 8 km e a completare il quadro c'è la memoria interna da 42 GB, integrata direttamente nel drone e assente sul Lito 1.
La prima cosa che emerge in volo è quanto il Lito X1 sia gestibile per chi non ha esperienza. Il rilevamento ostacoli omnidirezionale lavora costantemente e, unito al LiDAR frontale, aiuta a riconoscere oggetti sottili e a orientarsi anche in condizioni di luce difficile. Questa combinazione riduce il rischio di collisioni durante i voli automatici e trasmette una sensazione di controllo che, per un principiante, fa la differenza. Il Return to Home avanzato, appoggiandosi al posizionamento satellitare e ai sensori di visione, riporta il drone al punto di partenza con precisione.
La stabilizzazione si è dimostrata molto efficace. Il gimbal meccanico, affiancato dagli algoritmi elettronici, mantiene l'orizzonte fermo e produce footage paragonabile a quello dei Mini d