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Intel tiene in vita le DDR4, Raptor Lake resterà per anni
Intel ha delineato una strategia desktop che manterrà attivo il supporto alle DDR4 attraverso una piattaforma basata su Raptor Lake, affiancandola alle future proposte Nova Lake. L'obiettivo è coprire per diversi anni la fascia mainstream con processori e schede madri meno esposti al rincaro delle memorie, mentre le architetture più avanzate saranno indirizzate agli utenti con maggiore capacità di spesa.
Robert Hallock, vicepresidente e general manager dell'Enthusiast Channel Business di Intel, descrive un mercato diviso in due. Il segmento premium riesce ad assorbire meglio l'aumento dei costi di memoria e NAND, arrivando in alcune categorie anche a crescere. La fascia bassa e quella mainstream, invece, subiscono maggiormente i rincari, con conseguenze dirette sulle vendite e sulla sostenibilità economica delle nuove configurazioni.
La risposta dovrebbe essere una separazione più netta del mercato desktop enthusiast. Hallock prevede che i produttori attivi nel settore adotteranno progressivamente un socket premium e un distinto socket mainstream. La divisione permetterebbe di utilizzare tecnologie, componenti e piattaforme differenti, evitando di trasferire automaticamente i costi dei nodi produttivi più avanzati su ogni fascia di prezzo.
Nova Lake rimane il fulcro della roadmap enthusiast e viene associato al processo produttivo Intel 18A. Il ritorno a Raptor Lake per le configurazioni DDR4 non rappresenta quindi un sostituto della nuova generazione, ma una seconda linea destinata a convivere con essa. Intel potrebbe così continuare a proporre CPU moderne nella fascia alta senza abbandonare gli utenti interessati a riutilizzare memoria e componenti già disponibili.
Il nome commerciale della piattaforma, la composizione della gamma e le tempistiche precise non sono ancora stati formalizzati. La denominazione Raptor Lake Next circolata nei giorni scorsi resta quindi ufficiosa. L'indicazione più concreta riguarda la durata: la base tecnologica di Raptor Lake non sarebbe destinata a una breve riapparizione, ma a sostenere l'offerta DDR4 lungo un ciclo pluriennale.
Intel sostiene inoltre di poter pianificare la produzione client senza dover sottrarre stabilmente capacità ai processori Xeon. La crescita improvvisa della domanda legata ai data center per l'intelligenza artificiale aveva richiesto inizialmente alcuni aggiustamenti nelle allocazioni dei wafer, ma l'azienda considera quella fase un intervento temporaneo. Una volta assorbito il nuovo livello della domanda, le roadmap client e server possono essere dimensionate separatamente.
La convivenza tra Nova Lake e una piattaforma DDR4 prolungherà inevitabilmente una generazione già molto longeva, ma offre a Intel uno strumento per presidiare due mercati con esigenze differenti. Le prestazioni assolute resteranno affidate alla nuova architettura, mentre Raptor Lake potrà sostenere sistemi più accessibili, aggiornamenti graduali e configurazioni nelle quali il costo complessivo conta più dell'adozione immediata degli standard più recenti.
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