// TOM'S HARDWARE ITALIA — HARDWARE & GADGET
Il DLSS muove i primi passi anche su Linux
NVK, il driver Vulkan open source per GPU NVIDIA integrato in Mesa, ha aggiunto il supporto sperimentale al DLSS. La novità conta perché riduce uno dei divari più evidenti tra lo stack libero e il driver proprietario su Linux, pur senza trasformarsi ancora in una funzione pronta per l'uso quotidiano.
Il codice è arrivato in Mesa 26.2-devel e non ricrea l'upscaler di NVIDIA da zero: usa i binari CUDA precompilati forniti dall'azienda, caricandoli quando il sistema trova bytecode adatto alla GPU installata. È una scelta pragmatica, ma anche il motivo per cui l'opzione resta confinata dietro un flag sperimentale.
Il meccanismo passa dall'estensione VK_NVX_binary_import, che consente a un'applicazione Vulkan di importare file CuBIN ed eseguirli sulla GPU. Per provarlo serve abilitare la variabile NVK_EXPERIMENTAL=dlss, segnale piuttosto chiaro che il percorso non è destinato agli utenti che cercano stabilità: sono ancora presenti bug noti e la compatibilità cambia in base alla scheda.
Il nodo tecnico è tutto nella dipendenza da binari CUDA già pronti. Il driver proprietario può compilare PTX, l'assembly intermedio di NVIDIA, in bytecode specifico per la GPU durante l'esecuzione; NVK non ha un passaggio equivalente perché non può tradurre PTX in NIR, la rappresentazione intermedia usata dai driver Mesa.
Questo spiega perché la nuova strada non va letta come una parità immediata con il software ufficiale. Il tema non riguarda solo i giochi: la spinta a usare la GPU per carichi AI locali, già emersa nei test di Copilot+ sulle GPU dedicate, rende più importante avere driver aperti capaci di dialogare con funzioni nate in ecosistemi proprietari.
NVK è nato come driver Vulkan scritto da zero per l'hardware NVIDIA e lavora sopra Nouveau, non sopra i moduli kernel open source distribuiti dall'azienda insieme allo stack proprietario. Supporta le architetture Turing e successive e ha già raggiunto la conformità provvisoria a Vulkan 1.4, un passaggio importante per la credibilità tecnica del progetto.
Per gli utenti Linux il messaggio è quindi doppio. Da una parte il DLSS nello stack Mesa diventa più concreto; dall'altra, il supporto resta vincolato a casi specifici e non sostituisce il driver proprietario quando servono prestazioni, ray tracing maturo e compatibilità prevedibile. È un passo avanti reale, ma ancora da laboratorio.