// PUNTO INFORMATICO — CRONACA
Amazon: nuove condizioni d’uso per impedire le class action
Nel fine settimana, Amazon ha inviato un’email agli utenti statunitensi per informarli che sono in vigore le nuove condizioni d’uso di sito, servizi e app. La novità più rilevante riguarda le controversie legali. L’azienda di Seattle ha stabilito che possono essere risolte solo tramite arbitrato vincolante.
La class action (azione collettiva) è una soluzione molto utilizzata dai consumatori per difendere i propri diritti e ottenere un risarcimento (in Italia è disponibile da circa 6 anni, ma non ha la stessa efficacia). Amazon ha ricevuto numerose denunce che includono la richiesta di class action. Una delle più recenti riguarda gli aggiornamenti per Fire TV Stick. Spesso viene sottoscritto un accordo extragiudiziale con il pagamento di un risarcimento inferiore rispetto a quello che avrebbe deciso il giudice.
Gli utenti statunitensi che vogliono usare sito, servizi e app di Amazon devono ora accettare le nuove condizioni. Eventuali controversie legali possono essere risolte solo mediante arbitrato vincolante, quindi senza processo in tribunale. Ci sono alcune eccezioni che prevedono l’intervento del giudice ordinario, ad esempio se la controversia rientra nella competenza del tribunale o se è necessario chiedere un’ingiunzione per fermare la violazione dei diritti d’autore.
Prima di ricorrere all’arbitrato è obbligatorio tentare la risoluzione delle controversie contattando il servizio clienti. Amazon ha inoltre aggiunto una sezione che impedisce le class action:
Qualsiasi procedimento arbitrale sarà condotto esclusivamente su base individuale e non con un’azione collettiva o rappresentativa.
Le nuove condizioni d’uso potrebbero tuttavia essere contestate in tribunale. Gli avvocati potrebbero comunque intentare azioni legali collettive, quindi spetterebbe al giudice decidere se consentire o meno il procedimento. Al momento, la novità è limitata agli Stati Uniti.