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ILL sconvolge con la sua violenza horror iperrealistica
Il survival horror ILL, previsto per il 2027, punta su realismo, IA avanzata e atmosfera disturbante ispirata a La Cosa, con una mappa interconnessa.
Con il filmato mostrato all'ultimo State of Play, il Team Clout ha voluto togliere ogni dubbio a tutti coloro i quali avessero ancora qualche incertezza su ILL. Il survival horror in prima persona, infatti, nelle prime fasi dello sviluppo sembrava quasi troppo bello per essere vero e molti pensavano che il materiale pubblicato online fosse creato ad hoc da uno studio privo delle capacità e dei mezzi per concretizzare la sua visione.E invece sembra proprio che il gioco ci sia eccome, visto che nel più recente trailer è apparso in ottima forma, confermando anche la data d'uscita per un generico 2027. In attesa di poter finalmente mettere le mani sul brutale horror, abbiamo potuto fare qualche domanda a Max Verehin, il CEO della software house che ha risposto a molte delle nostre curiosità.
Everyeye.it:Nel recente trailer abbiamo visto un focus decisamente più marcato sulla componente narrativa. Puoi dirci qualcosa in più sul protagonista? Chi è quest'uomo e cosa lo spinge a rischiare la vita in questo incubo?Max Verehin: Senza fare troppi spoiler o svelare prematuramente dettagli chiave della trama, come mostrato nel nostro ultimo Story Trailer, il protagonista si è appena svegliato dal coma solo per ritrovarsi al centro di un incubo a occhi aperti.
È intrappolato all'interno di una massiccia fortezza di ricerca isolata, che è stata conquistata da una misteriosa entità e dalle terrificanti Aberrazioni da essa generate. I giocatori sveleranno il mistero dietro questa catastrofe insieme al protagonista, il quale è guidato da un obiettivo cruciale e profondamente personale: salvare ciò che conta di più per lui.Everyeye.it: Nel trailer vengono introdotti altri personaggi e sopravvissuti. Che ruolo avranno nell'economia del gioco? Saranno alleati attivi che ci aiuteranno o semplici NPC legati all'avanzamento della trama?Max Verehin: Sì, il protagonista incontrerà diversi personaggi lungo il suo cammino.
Ognuno di loro ha motivazioni nascoste, il che significa che non saprà mai di chi potersi fidare davvero. Svolgono un ruolo attivo nella narrazione, guidando o complicando il viaggio del protagonista attraverso questo incubo vivente. Anche se per ora vogliamo tenere riservati i dettagli specifici, posso anticipare che ci saranno situazioni di gameplay in cui questi personaggi influenzeranno, direttamente o indirettamente, le avversità che il protagonista dovrà sopportare.
Everyeye.it: Mi piacerebbe sapere di più sull'impostazione di gioco. Il Forte di Ricerca è un'unica grande mappa interconnessa con elementi di backtracking (in stile Resident Evil), oppure il gioco è strutturato a livelli o capitoli lineari?Max Verehin: Sì, la nostra massiccia e isolata fortezza di ricerca è progettata come un'unica mappa interconnessa. Offre concrete opportunità di backtracking, consentendo ai giocatori di accedere ad aree precedentemente irraggiungibili usando oggetti e strumenti acquisiti con l'avanzamento.
Tuttavia, il nostro approccio differisce leggermente da altri esponenti del genere, poiché i giocatori troveranno determinati cambiamenti ad attenderli quando torneranno in quelle stesse zone.Siamo grandi fan dei giochi in cui l'azione si svolge all'interno di un'unica, massiccia ambientazione centrale, piuttosto che saltare tra diversi paesi o aree geografiche. Questo approccio fa sì che lo scenario principale sembri un personaggio a tutti gli effetti, che richiede un'esplorazione approfondita. I giocatori dovranno navigare non solo in ambienti interni claustrofobici, che variano da un ospedale a dei laboratori, ma anche in vaste zone esterne all'aria aperta e in cui vi è un gelo polare.Everyeye.it: Ripulire un'area dai nemici permetterà di esplorarla con calma oppure ci sarà un qualche sistema di respawn che terrà alta la tensione anche tornando in posti già visti?Max Verehin: Eliminare le