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Orion sfida Chrome anche su Linux, la beta è ufficiale
Kagi ha reso disponibile di recente Orion per Linux in versione beta, trasformando la precedente sperimentazione limitata in un rilascio accessibile a un pubblico più ampio. Il browser propone agli utenti del sistema operativo libero un’alternativa a Google Chrome e alle numerose applicazioni costruite sulla stessa base tecnica, con un motore differente e un’impostazione orientata alla riservatezza.
Le nuove build coprono entrambe le principali architetture del desktop Linux. Sono disponibili pacchetti per sistemi x86_64, quindi per la maggior parte dei computer con processori Intel e AMD, e per dispositivi ARM64, indicati anche come aarch64. La compatibilità permette di provare Orion sia sui tradizionali PC e notebook sia sulle macchine ARM supportate dalla distribuzione scelta.
La differenza più evidente rispetto a gran parte dei concorrenti riguarda il motore di rendering. Orion utilizza WebKit, la tecnologia alla base anche di Safari, invece di Chromium. Su Linux rappresenta una combinazione piuttosto rara: la maggior parte dei browser alternativi adotta infatti il progetto promosso da Google, mentre Firefox mantiene il proprio motore Gecko.
L’impostazione del prodotto resta centrata sulla privacy senza telemetria. Orion integra strumenti per bloccare pubblicità e sistemi di tracciamento senza richiedere componenti aggiuntivi, ma conserva anche il supporto alle estensioni browser. L’obiettivo è ridurre le rinunce per chi arriva da un altro programma, pur offrendo una base tecnica diversa da quella dominante nel mercato desktop.
La distribuzione avviene esclusivamente attraverso il repository Flatpak gestito da Orion e non tramite Flathub. Lo stesso canale verrà utilizzato per pubblicare gli aggiornamenti futuri, evitando di scaricare manualmente un nuovo pacchetto a ogni versione. È un ulteriore tassello nella varietà dell’ecosistema, che arriva fino a un supporto Linux ufficiale su Dreamcast e che sul desktop continua a cercare alternative ai software dominanti.
Il passaggio alla beta segna un avanzamento rispetto all’alpha distribuita all’inizio dell’anno, concentrata soprattutto sulle funzioni essenziali: schede, segnalibri, navigazione, gestione delle finestre e ripristino delle sessioni. Il software rimane però in sviluppo e non offre ancora tutte le funzioni o il livello di rifinitura raggiunto dalla versione macOS, disponibile da più tempo.
Per gli utenti Linux, Orion aggiunge quindi una scelta concreta in un settore sempre più concentrato attorno a Chromium. La beta non equivale a un prodotto definitivo e può ancora presentare limiti o funzionalità mancanti, ma rende finalmente accessibile un browser WebKit multipiattaforma con protezioni integrate e compatibilità con le estensioni, senza restringere il test a un piccolo gruppo di partecipanti.
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