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SMIC firma un trimestre record e alza i prezzi dei wafer
SMIC ha chiuso il secondo trimestre con ricavi record pari a 3,01 miliardi di dollari e ha avviato un nuovo aumento dei prezzi dei wafer. La capacità produttiva cinese è quasi satura, mentre le limitazioni commerciali spingono produttori di acceleratori, componenti ottici e circuiti di alimentazione verso le fonderie locali.
La crescita sequenziale dei ricavi ha raggiunto il 20%, superando la previsione aziendale compresa tra il 14% e il 16%. Anche il margine lordo ha battuto le indicazioni, salendo dal 20,1% del trimestre precedente al 25,3%, contro una forchetta attesa del 20-22%. Per il trimestre successivo SMIC prevede un ulteriore miglioramento, con un margine tra il 26% e il 28%.
L'utilizzo degli impianti è arrivato al 93,7%, ben lontano dal 68,1% registrato all'inizio del 2023. Le consegne sono aumentate del 14% su base trimestrale, raggiungendo 2,9 milioni di wafer equivalenti da 8 pollici, mentre il prezzo medio combinato è cresciuto del 5,7%. Il 90% del fatturato proviene ormai dal mercato cinese.
La spinta non arriva principalmente da CPU e GPU. Gli ordini riguardano soprattutto chip per l'IA complementari, circuiti logici, componenti BCD per la gestione dell'alimentazione e dispositivi destinati ai ricetrasmettitori ottici. Il segmento delle periferiche IA dovrebbe crescere di circa il 40%, mentre industriale e automotive rappresentano il 16,5% dei ricavi da wafer, contro il 10,6% di un anno prima.
SMIC rimane inoltre l'unica fonderia cinese capace di produrre in serie logica con un processo di classe 7 nm, indispensabile per acceleratori come Huawei Ascend e per i prodotti Cambricon. Le restrizioni statunitensi hanno ridotto le alternative disponibili per molte aziende cinesi. Parallelamente, il peso crescente della fabbrica TSMC in Arizona mostra come la produzione di semiconduttori venga ridistribuita anche fuori dall'Asia.
Il cambio di scenario è netto: dopo aver applicato sconti per difendersi dall'eccesso di capacità nel 2023 e nel 2024, SMIC ha aumentato i listini di circa il 10% alla fine del 2025 e ha negoziato ulteriori ritocchi nei segmenti più congestionati. Nel complesso, i prezzi delle fonderie cinesi sono cresciuti tra il 5% e il 15% tra il primo e il secondo trimestre, con nuovi incrementi in preparazione.
Restano però limiti tecnici ed economici. Sui nodi avanzati SMIC deve ricorrere alla multipatterning con litografia DUV al posto delle macchine EUV: i wafer a 5 e 7 nm costerebbero dal 40% al 50% in più rispetto agli equivalenti TSMC, con rese inferiori a un terzo. Gli aumenti riguardano quindi soprattutto i nodi maturi, mentre la produzione degli acceleratori continua a essere frenata anche dalla disponibilità di memoria HBM. Una parte dell'aumento dell'utile trimestrale deriva inoltre da un guadagno straordinario legato a una controllata.
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