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Perché ChatGPT è più volgare? La spiegazione di OpenAI
I chatbot AI hanno ormai un linguaggio sempre più naturale e vengono spesso utilizzati come interlocutori. Negli ultimi tempi, però, diversi utenti anglofoni hanno notato un aumento insolito delle parolacce nelle risposte di ChatGPT, soprattutto del termine “fuck”.
Sui social network, ognuno sfoggia il proprio esempio o il proprio screenshot per dimostrare che, in effetti, ChatGPT si lascia andare più di prima. Non è necessariamente un problema, per alcuni utenti non lo è affatto, anzi, lo adorano. Ma è comunque lecito chiedersi il perché di questo improvviso cambio di rotta. La risposta potrebbe trovarsi in un documento di OpenAI chiamato “Model Spec“.
Model Spec descrive il comportamento previsto dei modelli che sono alla base dei prodotti di OpenAI […], si legge nella premessa. È stato aggiornato il 18 agosto 2026 e spiega che, per impostazione predefinita, ChatGPT eviterà le parolacce. Solo che non si tratta di una regola immutabile, quanto piuttosto di una linea guida.
OpenAI scrive infatti: A differenza delle impostazioni predefinite dell’utente, che possono essere aggirate solo in modo esplicito, le direttive possono esserlo implicitamente […]. Ad esempio, se un utente chiede al modello di parlare come un vero pirata, questo aggira implicitamente la direttiva volta a evitare le parolacce.
Gli indicatori impliciti vengono dedotti a partire da indizi contestuali, conoscenze pregresse o dalla cronologia dell’utente, tra le altre cose. In altre parole: ChatGPT sarebbe più volgare con alcuni utenti perché si è adattato al loro modo di parlare. Come giustamente nota qualcuno, il chatbot alla fine è uno specchio di ciò che siamo.