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L'autopsia conferma, Tania Terrin è stata strangolata
Tania Terrin, la 39enne uccisa dall'ex fidanzato Dino Keber, è stata strangolata a morte. Lo confermano i primi esiti dell'autopsia eseguita sul corpo della donna, dalla quale è emersa la rottura dell'osso ioide del collo, compatibile con una forte pressione esercitata verosimilmente con due mani. L'aggressore, inoltre, probabilmente si trovava davanti a lei e non alle spalle, tanto che le ha lasciato alcuni segni ed escoriazioni sul collo e il volto.ù
La donna è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Camponogara, nel Veneziano lo scorso 16 agosto. La relazione completa del medico legale Claudio Terranova sarà depositata entro 30 giorni, così come i risultati degli esami tossicologici. Al momento, però, lo strangolamento sarebbe la causa della morte. Il pm di Venezia Stefano Strino, che coordina l'inchiesta con l'aggiunta Barbara Sargenti, ha intanto disposto l'autopsia anche sul corpo di Keber, 43 anni, trovato impiccato nella sua abitazione a Dolo, sempre nel Veneziano. Non ci sarebbero dubbi sul fatto che si sia trattato di un gesto volontario, ma l'esame sul cadavere consentirà agli inquirenti di chiudere definitivamente il cerchio. Stando a quanto emerso nelle indagini condotte dai carabinieri, Keber aveva già tentato di strangolare Tania lo scorso 18 aprile, dopo che lei aveva deciso di interrompere il rapporto a seguito di un primo episodio di violenza il dicembre precedente.
Portata in ospedale e dimessa con una prognosi di due giorni per quel primo tentativo di strangolamento, la donna aveva quindi denunciato l'ex compagno. Nei suoi confronti a quel punto era scattato un ammonimento da parte del questore di Venezia, ma nulla era riuscito a impedirgli di continuare a tormentare la 39enne, così come aveva fatto già in passato con altre tre donne che lo avevano a loro volta denunciato per le violenze. Ieri sera oltre 300 persone si sono riunite a Camponogara per "fare rumore" in memoria di Tania. Fischietti, chiavi e piedi battuti per terra: "Facciamo rumore perché il silenzio protegge chi fa del male". A organizzare la manifestazione, anche l'associazione 'Riviera Donna', con la quale Terrin si era messa in contatto.
Due avvocati del foro di Castrovillari, nel Cosentino, hanno intanto rifiutato la nomina a difensore di fiducia di Elvis Bisho, alias Elvis Metvelaj, il 42enne albanese arrestato per il femminicidio di Ornella Forastefano. La 46enne era stata lasciata agonizzante, nella notte tra sabato e domenica scorsi, davanti al Pronto soccorso dell' ospedale di Trebisacce. Dopo un primo rifiuto, anche il secondo legale indicato dall'indagato ha deciso di non accettare.