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EPC Space spinge il calcolo in orbita con nuovi transistor eGaN
EPC Space ha presentato tre nuovi transistor eGaN destinati alla conversione di potenza nei computer spaziali. I dispositivi EPC7050PCSH, EPC7066PCSH ed EPC7065PCSH puntano ad alimentare processori e acceleratori sempre più esigenti, combinando resistenza alle radiazioni, correnti elevate e dimensioni compatte.
I tre componenti sono racchiusi in package plastici PQFN a montaggio superficiale, dotati di pad termico posteriore per trasferire più efficacemente il calore verso il circuito stampato. EPC dichiara resistenze di conduzione molto basse, commutazioni rapide e una carica di recupero inverso nulla, caratteristica tipica del nitruro di gallio che riduce le perdite nei convertitori ad alta frequenza.
Il modello EPC7050PCSH opera a 15 V, supporta 101 A continui e presenta una resistenza RDS(on) tipica di 0,28 mΩ. L'EPC7066PCSH sale a 25 V mantenendo 101 A, con 0,37 mΩ, mentre l'EPC7065PCSH raggiunge 40 V e dichiara 0,5 mΩ alla stessa capacità di corrente continua.
La qualificazione comprende un'immunità alle radiazioni ionizzanti totali pari a 1 Mrad TID e una robustezza agli eventi singoli fino a LET(Si) 85 MeV cm²/mg. I transistor sono inoltre progettati per tollerare un'esposizione ai neutroni di 4 × 10^15 n/cm², requisito essenziale per l'elettronica che deve operare a lungo fuori dalla protezione atmosferica terrestre.
La pressione sui circuiti di alimentazione è visibile anche nei computer tradizionali: l'ipotesi di una GPU integrata Intel con 65 W dedicati mostra quanto la distribuzione della potenza possa condizionare l'intero progetto. In orbita si aggiungono vincoli ancora più severi su ingombri, dissipazione, affidabilità e immunità alle radiazioni.
I nuovi eGaN sono pensati per la rettificazione sincrona sul secondario dei convertitori bus intermedi con uscite comprese tra 5 e 12 V. Il basso prodotto RDS(on) × QG permette di aumentare la frequenza di commutazione e ridurre le dimensioni dei componenti passivi. Fra le applicazioni indicate figurano moduli VRM, IVR, POL e IBC capaci di fornire tensioni core di 0,8 V a SoC Versal e GPU NVIDIA.
Per quantitativi di 500 unità, i modelli ingegneristici hanno un prezzo dichiarato di 85 dollari ciascuno, mentre le versioni rad-hard qualificate per lo spazio raggiungono 125 dollari. La nuova famiglia offre così ai progettisti una base comune per prototipi e sistemi operativi, senza rinunciare alla densità di potenza richiesta dalle piattaforme di calcolo ad alte prestazioni.
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