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Si, il morbillo è ancora pericoloso (e colpisce ancora)
Guarire dal morbillo non significa necessariamente recuperare subito tutte le difese immunitarie presenti prima dell’infezione. Il virus può cancellare una parte della memoria sviluppata contro altri patogeni, rendendo il paziente più vulnerabile a ulteriori malattie anche dopo la scomparsa dei sintomi. Il fenomeno è definito amnesia immunologica e distingue il morbillo da un’infezione che si limita a impegnare temporaneamente il sistema immunitario.
Il meccanismo coinvolge i linfociti B e T della memoria, cellule che conservano informazioni sui virus e sui batteri incontrati in precedenza. L’infezione naturale da morbillo può colpirle e ridurne il numero, eliminando così una parte delle risposte costruite attraverso precedenti infezioni o vaccinazioni. Il paziente conserva l’immunità contro il morbillo appena superato, ma può perdere protezione nei confronti di altri agenti infettivi.
La dimensione dell’effetto è stata misurata nel 2019 da Michael Mina e collaboratori in uno studio pubblicato su Science. Analizzando campioni raccolti prima e dopo l’infezione in 77 bambini non vaccinati, i ricercatori hanno rilevato la scomparsa dell’11% fino al 73% degli anticorpi preesistenti contro altri virus e batteri. L’ampiezza della perdita variava quindi sensibilmente tra i partecipanti.
Nei bambini vaccinati inclusi come gruppo di confronto non è stata osservata una riduzione analoga del repertorio anticorpale. Il vaccino MPR protegge dall’infezione senza causare la diffusa immunosoppressione associata al virus selvaggio. L’Organizzazione mondiale della sanità indica che due dosi di un vaccino contenente la componente antimorbillo offrono fino al 97% di protezione dall’infezione.
Una ricerca parallela del 2019, condotta da Velislava Petrova e collaboratori e pubblicata su Science Immunology, ha esaminato la composizione dei linfociti B. I risultati hanno mostrato alterazioni persistenti sia nelle cellule naïve, pronte a riconoscere nuovi patogeni, sia in quelle della memoria. I cambiamenti erano presenti anche dopo la risoluzione dei sintomi, confermando che le conseguenze immunitarie possono proseguire oltre la fase evidente della malattia.
Il morbillo è altamente contagioso e si trasmette attraverso l’aria e le secrezioni respiratorie. L’OMS riferisce che l’indebolimento delle difese provocato dall’infezione può rendere più difficile combattere altre malattie per mesi o anni. Il rischio successivo alla guarigione deriva dunque dalla perdita di protezioni già acquisite, oltre che dalle complicazioni direttamente causate dal virus durante la fase acuta.
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