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Cifra folle per la RTX Pro 6000 Blackwell autografata
Non è bastata una firma a rendere speciale questa NVIDIA RTX Pro 6000 Blackwell Workstation Edition. Jensen Huang ha autografato sia la GPU sia la confezione originale, contribuendo a trasformare un componente professionale inutilizzato in un pezzo da collezione aggiudicato da RR Auction per 57.450 dollari.
Il risultato ha superato ampiamente le aspettative: la stima iniziale era superiore a 6.000 dollari, mentre il prezzo finale si è avvicinato a dieci volte quella cifra. A fare la differenza non sono state soltanto le caratteristiche tecniche della scheda, ma la combinazione tra condizioni, provenienza e doppio autografo. L’esemplare, infatti, non era mai stato utilizzato ed era ancora accompagnato dalla propria scatola.
La RTX Pro 6000 Blackwell Workstation Edition nasce come GPU professionale destinata a workstation e attività particolarmente impegnative. È progettata per carichi di lavoro che comprendono intelligenza artificiale, rendering e progettazione, mettendo a disposizione 96 GB di memoria GDDR7 con ECC. Una dotazione pensata per applicazioni che richiedono grandi quantità di memoria video e una maggiore protezione dagli errori.
L’esemplare venduto non proveniva inoltre da un normale acquisto commerciale. La scheda era stata originariamente assegnata come premio durante il Physical AI Meetup, organizzato in occasione della GTC 2026. Il legame con l’evento, unito alle firme apposte separatamente da Huang sulla GPU e sulla confezione, ha dato al lotto una provenienza precisa e facilmente riconoscibile.
Il prezzo di 57.450 dollari va quindi riferito a questa specifica unità, non al normale valore commerciale del modello. L’aggiudicazione riguarda una RTX Pro 6000 rimasta inutilizzata, completa di confezione originale e caratterizzata da due autografi del CEO di NVIDIA. Sono proprio questi elementi, riuniti nello stesso lotto, ad aver alimentato l’interesse dei collezionisti e portato il risultato ben oltre la valutazione iniziale.
La GPU faceva parte di un’asta più ampia dedicata a Steve Jobs e ai cinquant’anni di Apple. Nella stessa vendita è stato aggiudicato anche un computer Apple-1 restaurato e funzionante, che ha raggiunto 499.363 dollari. Il confronto mette in evidenza la diversa dimensione economica dei due lotti, pur inseriti nella medesima asta.
Nel caso della RTX Pro 6000, il dato più significativo resta la distanza tra la stima e l’aggiudicazione conclusiva. Una scheda professionale recente, progettata per impieghi avanzati, ha assunto un valore molto diverso grazie alle condizioni inutilizzate, alla confezione originale, alla provenienza dal meetup collegato alla GTC 2026 e, soprattutto, alla doppia firma di Jensen Huang.
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