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Artemis II ha superato un limite, ora il suo equipaggio sarà premiato
La NASA ha annunciato che il presidente statunitense Donald Trump consegnerà una delle più alte onorificenze legate al volo spaziale umano negli Stati Uniti ai quattro astronauti di Artemis II. Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen saranno premiati per il contributo della loro missione al ritorno degli equipaggi nello spazio profondo e per il nuovo primato di distanza raggiunto durante il viaggio attorno alla Luna.
Ciascun membro dell'equipaggio riceverà la Congressional Space Medal of Honor. La cerimonia è programmata per venerdì 28 agosto alle 11 EDT presso il Johnson Space Center di Houston. Insieme al presidente e agli astronauti sarà presente anche l'amministratore della NASA Jared Isaacman. La medaglia riconosce risultati capaci di fornire un contributo eccezionale al programma spaziale nazionale statunitense.
La missione Artemis II si è conclusa il 10 aprile dopo dieci giorni di volo attorno alla Luna. Wiseman, Glover e Koch appartengono alla NASA, mentre Hansen è un astronauta della Canadian Space Agency. Il viaggio ha rappresentato la prima missione con esseri umani a bordo di Orion, la capsula sviluppata per trasportare equipaggi oltre l'orbita terrestre bassa e sostenere le future campagne lunari.
Il primato completa il quadro tecnico aperto dal lancio di Artemis II verso la Luna. Durante la traiettoria, i quattro astronauti si sono spinti più lontano di qualsiasi essere umano prima di loro, stabilendo un nuovo record di distanza per il volo spaziale con equipaggio. Sono inoltre diventati i primi esseri umani in più di cinquant'anni a viaggiare oltre la Luna.
Artemis II non aveva come obiettivo un allunaggio, ma la verifica della capsula e dei suoi sistemi nelle condizioni reali di una missione con persone a bordo. Il volo ha quindi costituito un passaggio centrale del programma Artemis: Orion ha dovuto supportare l'equipaggio per l'intera durata del viaggio, durante le operazioni attorno alla Luna e nel rientro verso la Terra.
Il riconoscimento riguarda perciò sia il risultato storico sia il ruolo svolto dall'equipaggio nella validazione di tecnologie destinate alle missioni successive. Un test senza astronauti può raccogliere molti dati, ma la presenza umana introduce esigenze operative, fisiologiche e di sicurezza che devono essere valutate direttamente prima di ampliare la durata e la complessità del volo umano nello spazio profondo.
La medaglia non modifica l'esito tecnico della missione, ma formalizza il valore attribuito dagli Stati Uniti al traguardo raggiunto. I dati raccolti da Orion e l'esperienza dei quattro astronauti contribuiranno alla preparazione delle prossime missioni Artemis, pensate per riportare esseri umani nelle vicinanze della Luna e, in una fase successiva, sulla superficie del satellite.
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