// TOM'S HARDWARE ITALIA — SALUTE
Quando l'AI deve scegliere un esperto, saltano fuori problemi (che erano prevedibili)
Chiedete a un modello linguistico di indicare i migliori fisici in circolazione, e la lista che torna assomiglia quasi sempre alla stessa fotografia: uomini, bianchi, americani, già affermati. Lo schema si ripete con una regolarità che va oltre il caso, misurata questa volta su ventidue sistemi diversi. Chi ha confrontato le risposte con i dati reali dell'American Physical Society ha trovato un'esclusione sistematica che nessuno dei ventidue modelli elimina senza crearne un'altra.
Il progetto si chiama LLMScholarBench e nasce al Complexity Science Hub di Vienna, un istituto di ricerca sui sistemi complessi, senza legami dichiarati con i laboratori che ha esaminato. Il gruppo guidato da Lisette Espín-Noboa ha raccolto le risposte dei modelli per un mese, due interrogazioni al giorno per ogni configurazione, e le ha confrontate con l'archivio storico della fisica a partire dal 1893. Nove metriche diverse misurano insieme la qualità tecnica delle risposte, come la coerenza dei nomi restituiti, e la loro rappresentazione sociale.
I risultati non sono uniformi tra i modelli: DeepSeek ottiene la fattualità più alta sugli autori citati e guida quasi tutte le classifiche specifiche, mentre i sistemi proprietari restano nel complesso più fattuali di quelli open-weight, con ogni probabilità per l'accesso a fonti accademiche più ricche in fase di addestramento. La dimensione conta meno di quanto ci si aspetti: superati i cinquanta miliardi di parametri, i guadagni di fattualità diventano marginali, e i modelli sotto i dieci miliardi restano competitivi sulla rappresentazione sociale.
Il divario di genere è il più visibile, ma il dato scomodo riguarda un altro squilibrio. La fisica è un campo storicamente dominato dagli uomini, e i modelli lo sanno bene. Il problema è che le donne restano sotto-rappresentate anche rispetto a una base di partenza già sbilanciata: l'AI aggrava lo squilibrio storico invece di limitarsi a fotografarlo.
Gli scienziati asiatici ricevono meno citazioni dei colleghi bianchi anche a parità di curriculum, e la geografia dei nomi restituiti resta stretta attorno a pochi paesi. I ricercatori giovani o poco citati diventano quasi invisibili di fronte ai nomi già affermati: è l'effetto chi ha di più, riceve di più, lo stesso principio che torna a emergere ogni volta che si misurano gli stereotipi nascosti nei modelli generativi. Nessuno dei ventidue modelli raggiunge una parità anche solo approssimata tra i gruppi confrontati.
I ricercatori hanno provato tre correzioni per vedere se il problema si risolve lato prompt. Aumentare la temperatura, il parametro che regola la casualità delle risposte, peggiora la coerenza e la fattualità delle risposte senza rendere la lista più varia. Chiedere in modo esplicito un elenco equilibrato per genere ed etnia funziona, ma il prezzo è una fattualità più bassa su tutta la linea.
La terza strada è il RAG, la tecnica che lascia il modello cercare informazioni sul web prima di rispondere. Qui l'effetto si inverte: la qualità tecnica delle risposte migliora, i nomi diventano più verificabili, ma la diversità di genere ed etnia si restringe ancora. Ogni intervento sposta lo squilibrio, nessuno lo elimina.
Il compromesso è strutturale: nessuno dei ventidue lo risolve senza crearne un altro.
Si può obiettare che la fisica sia un caso limite, un campo con pochi nomi già canonizzati dove il pregiudizio è quasi inevitabile. L'obiezione ha senso, ma la scelta del dominio non è casuale: la fisica ha un archivio storico completo e verificabile, quello dell'American Physical Society, che permette di misurare il divario con una precisione impossibile in campi meno documentati. Nulla nei risultati suggerisce che diritto, medicina o finanza se la caverebbero meglio, solo che lì un metro di paragone così solido non esiste ancora.
Il test sui ventidue modelli è il secondo di una serie che il gruppo di Vienna porta avanti dal 2025. Il primo, con sei modelli open-weight, aveva già mostrato la s