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L'AI ha fame di energia, Infineon acquisirà C2i
Infineon Technologies acquisirà C2i Semiconductors, startup fabless di Bengaluru specializzata nella gestione energetica per i server dedicati all'intelligenza artificiale. L'operazione servirà a potenziare il portafoglio del gruppo tedesco per i data center AI, dove la crescita della potenza di calcolo sta rendendo sempre più complessa la distribuzione efficiente dell'elettricità verso processori e acceleratori.
Fondata nel 2024 da ex dirigenti di Texas Instruments, C2i sta sviluppando chip smart power stage che regolano e convertono l'energia prima che raggiunga GPU e CPU. La startup stava preparando il suo primo componente per la fabbricazione, mentre un secondo prodotto, un controller capace di coordinare più stadi di potenza, dovrebbe completare il tape-out a ottobre. I primi campioni destinati ai clienti sono attesi all'inizio del 2027.
Il problema affrontato da C2i è particolarmente concreto. Le schede dei server AI possono integrare decine di stadi incaricati di alimentare correttamente i processori ad alte prestazioni. In una motherboard analizzata dall'azienda erano presenti 144 stadi di potenza distribuiti tra due GPU, un numero che mostra quanto sia articolata l'infrastruttura elettrica necessaria per sostenere gli acceleratori moderni.
Secondo le stime della startup, aumentare l'efficienza degli stadi anche soltanto dello 0,5%-1% potrebbe ridurre l'assorbimento di circa 100-150 watt per ogni scheda server. Il beneficio non riguarda soltanto la bolletta elettrica: una minore quantità di energia dispersa sotto forma di calore alleggerisce anche il lavoro degli impianti di raffreddamento, particolarmente onerosi nei sistemi ad alta densità.
C2i porterà in Infineon competenze nello software-defined power management, nei controller multifase e nelle architetture di alimentazione a livello di sistema. Tra le tecnologie citate rientrano la distribuzione verticale dell'energia e i regolatori di tensione integrati nel substrato, indicati con la sigla SIVR. Queste soluzioni avvicinano la conversione elettrica ai componenti di calcolo, riducendo le perdite lungo il percorso.
L'acquisizione amplierà inoltre l'ecosistema indiano dei semiconduttori di Infineon, che nel Paese impiega già circa 2.800 persone e intende creare un nuovo centro di eccellenza dedicato alle tecnologie digitali di potenza. La mossa arriva mentre la corsa all'AI sta saturando le fabbriche di chip fino al 2028, aumentando la pressione su progettazione, produzione ed efficienza energetica.
Per C2i, reduce da un round di finanziamento da 16,7 milioni di dollari, l'ingresso nel gruppo garantirà accesso alle capacità produttive, al portafoglio tecnologico e alla rete internazionale di clienti di Infineon. La chiusura dell'operazione è prevista nel terzo trimestre 2026 e rafforzerà il ruolo del centro indiano nella ricerca globale del produttore tedesco.
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