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Recensione JBL Quantum 950, l'headset gaming con audio spaziale e ANC
Le JBL Quantum 950 sono il modello di punta della gamma gaming dell'azienda: una cuffia wireless over-ear pensata per chi non vuole scegliere fra qualità audio, libertà di movimento e autonomia. A bordo troviamo driver dinamici da 50 mm con smorzamento in carbonio, audio spaziale proprietario con head-tracking, cancellazione attiva del rumore adattiva, doppia batteria sostituibile a caldo e una stazione base che fa da dongle a bassa latenza, dock di ricarica e pannello di controllo fisico. Il prezzo di listino di 349,99 € non è certo basso e la domanda è semplice: vale la pena spendere tutti questi soldi? Scopriamolo.
Le Quantum 950 convincono soprattutto su tre fronti. Il primo è il comfort: pesano 398 grammi, un valore tutt'altro che basso, ma l'archetto ultraleggero con sospensione in mesh distribuisce il carico sull'intera calotta e i padiglioni profondi in memory foam rivestiti in pelle sintetica traspirante rendono sostenibili anche le sessioni molto lunghe. Il secondo è l'autonomia, gestita con un approccio pragmatico: due batterie da 25 ore ciascuna, una in cuffia e una sempre in carica sulla base, per un totale dichiarato di 50 ore. Il terzo è la flessibilità di connessione, con dongle a 2,4 GHz e Bluetooth 5.3 utilizzabili anche simultaneamente.
I limiti riguardano il prezzo, elevato, e il fatto che l'audio spaziale con head-tracking dia il meglio solo dopo la calibrazione, oltre a risultare utile solo in alcuni scenari.
Il cuore acustico è affidato a due driver dinamici da 50 mm costruiti con un materiale di smorzamento in carbonio, scelta che punta a ridurre distorsione e risonanze indesiderate. La risposta in frequenza dichiarata va da 20 Hz a 40 kHz, sia in modalità attiva sia in passiva, con impedenza di 32 ohm e sensibilità di 101 dB SPL a 1 kHz per 1 mW: valori che rendono la cuffia facilmente pilotabile da qualsiasi sorgente, dal PC allo smartphone. L'estensione oltre i 20 kHz è ciò che consente la certificazione Hi-Res, disponibile quando si utilizza la connessione cablata USB-C o il cavo analogico da 3,5 mm, con latenza dichiarata sotto i 30 ms.
La stazione base è l'elemento che caratterizza davvero il prodotto. Pesa 173 grammi e racchiude tre funzioni in un solo oggetto: è il ricevitore wireless a 2,4 GHz a bassa latenza, è il dock che ricarica la seconda batteria e ospita i comandi fisici per attivare o disattivare Spatial Sound, head-tracking, ANC e modalità TalkThrough; poter cambiare queste impostazioni con un tasto, senza aprire alcun software, è una comodità concreta durante il gioco.
C'è anche un tocco estetico dato dall'illuminazione RGB, che si rivela anche funzionale dato che il comportamento dei LED può far capire a colpo d'occhio, ad esempio, se le cuffie sono connesse o no, o lo stato della batteria in ricarica.
Il sistema di alimentazione segue la stessa logica di praticità. Le due batterie sono estraibili e intercambiabili a caldo: quando quella in cuffia si esaurisce, bastano pochi secondi per inserire quella carica prelevata dalla base. Oltre alle 25 ore per batteria, JBL dichiara fino a 30 ore di riproduzione musicale con ANC disattivato, fino a 20 ore con ANC attivo e fino a 20 ore di conversazione. La filosofia modulare non si ferma qui, perché anche microfono, cavi, cuscinetti e mesh dell'archetto sono concepiti come componenti sostituibili, con benefici evidenti sulla durata di vita del prodotto.
Il microfono boom è rimovibile, con pattern cardioide, risposta in frequenza da 100 Hz a 8 kHz e sensibilità di -44 dBV/Pa a 1 kHz, progettato per catturare al meglio la voce. Nella confezione trovano posto anche un secondo microfono, quello di calibrazione, indispensabile per la messa a punto dell'audio spaziale, il windshield in spugna, i cavi USB-C e USB-C - jack da 3,5 mm e una custodia morbida.
Sul fronte software, tutto si gestisce tramite JBL QuantumENGINE, che si occupa di equalizzazione, preset ottimizzati per il gameplay, parametri dell'audio spaziale, calibrazione dell'head