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GTA 6, il numero di animazioni rispetto a GTA 5 è surreale
Seicentomila animazioni diverse per dare vita a un intero stato immaginario, dai passanti per strada ai pesci che nuotano sott'acqua, fino all'ultima automobile che sfreccia sulle autostrade di Leonida. È questo il numero che sta facendo il giro del web dopo la presentazione in anteprima di GTA 6, e che da solo basta a spiegare perché il nuovo capitolo della saga Rockstar Games si preannunci come un'opera di proporzioni mai viste prima nel settore videoludico.
Il dato è emerso da un approfondimento del New York Times pubblicato subito dopo la première su Netflix dedicata al gioco, intitolata "GTA 6: An Extended Look". Gli sviluppatori dello studio texano hanno confermato che dietro ogni gesto, ogni movimento e ogni interazione della mappa di gioco si nasconde un lavoro di animazione senza precedenti, capace di ridefinire gli standard dell'intero medium.
Per comprendere davvero la portata di questa cifra, però, serve un termine di paragone. Gli stessi sviluppatori hanno rivelato che GTA 5, uscito nel lontano 2013 e già considerato all'epoca un capolavoro di complessità tecnica, contava "appena" 55.000 animazioni uniche. Red Dead Redemption 2, il western epico che Rockstar ha lanciato nel 2018, arrivava invece a quota 300.000, una cifra che al tempo sembrava già ai limiti del concepibile.
Fare i conti è semplice quanto sorprendente: GTA 6 conta dieci volte le animazioni presenti in GTA 5 e il doppio rispetto a Red Dead Redemption 2. Un salto quantico se si pensa a quanto già GTA 5 apparisse sterminato e vivo quando debuttò più di dieci anni fa, con il suo mondo che sembrava muoversi in ogni sua parte senza sosta.
Non si tratta soltanto di numeri, ma di una filosofia produttiva che Rockstar porta avanti da sempre: curare il dettaglio fino all'ossessione. Lo ha confermato Aaron Garbut, direttore artistico di Rockstar North e co-responsabile dello studio, veterano della serie da decenni. Secondo Garbut, ogni singolo ambiente di gioco nasconde un pensiero, una scelta narrativa precisa. "Ogni stanza del gioco è stata pensata da qualcuno", ha spiegato. "Chi siede dove, cosa sta bevendo, i segni lasciati sul tavolo. Anche i quadri appesi alle pareti raffigurano le persone che vivono in quella stanza, con i loro tatuaggi sulle braccia e le loro famiglie alle spalle".
Garbut ha proseguito descrivendo questo processo creativo come qualcosa di quasi artigianale, nonostante la scala industriale del progetto: "Quel dettaglio è stato creato, costruito, fotografato e infine collocato in una stanza casuale di un edificio casuale, in una città enorme, dentro un mondo intero". Una filosofia che spiega perché lo sviluppo di GTA 6 abbia richiesto anni di lavoro e risorse che pochi altri studi al mondo potrebbero permettersi.
La presentazione, del resto, non si è limitata a svelare cifre e retroscena produttivi. Rockstar ha confermato che il celebre sistema di ricercato, presente fin dai primi capitoli della saga, verrà completamente rinnovato per l'occasione. Ed è emerso anche un dettaglio narrativo che promette di dare profondità inedita alla trama: le scelte del giocatore potranno influenzare concretamente il rapporto tra i due protagonisti al centro della storia di GTA 6, aprendo scenari relazionali finora inediti per la serie.
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