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BMW va contromano al buon senso: via i pulsanti fisici per piacere ai più giovani
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BMW riduce ulteriormente pulsanti e manopole sulle auto di nuova generazione e sposta sullo schermo centrale anche funzioni di uso frequente come la climatizzazione. La motivazione indicata da un dirigente della Casa tedesca è singolare: i clienti più giovani sarebbero più abituati a touch, voce e multitasking. Una scelta che arriva mentre test indipendenti, concorrenti ed Euro NCAP stanno rivalutando l’importanza dei comandi fisici.
I nuovi veicoli BMW saranno ancora più dipendenti dagli schermi. A sottolinearlo è Car and Driver prendendo come esempio la nuova BMW iX3: dalla plancia sono praticamente scomparsi i tradizionali comandi fisici e anche la climatizzazione viene gestita principalmente dal display centrale.
Qualche comando tradizionale resiste. Sulla iX3 rimangono pulsanti o leve per indicatori di direzione, tergicristalli, volume, selettore di marcia, freno di stazionamento, sbrinamento e luci di emergenza. Ma la direzione intrapresa da BMW è evidente: touchscreen, comandi al volante e voce diventano gli strumenti principali per interagire con l’auto.
A spiegare le ragioni di questa scelta è Vikram Pawah, CEO di BMW Group Australia. In una intervista a CarExpert, Pawah osserva che touch e comandi vocali sono sempre più diffusi nella vita quotidiana e che questo sarebbe particolarmente evidente tra gli automobilisti più giovani, indicativamente quelli con meno di 45 anni.
«Vogliono che le cose vengano fatte rapidamente», afferma il manager. E aggiunge: «Sono multitasking».
Il problema è che il multitasking al volante non sembra un argomento particolarmente convincente per aumentare il numero di operazioni che richiedono di interagire con uno schermo.
Anzi, un nuovo test pubblicato nel luglio 2026 dalla rivista svedese Vi Bilägare indica che, nonostante quattro anni di evoluzione delle interfacce, la situazione è addirittura peggiorata.
Nel test del 2022 i conducenti percorrevano in media 756 metri per completare una serie di semplici operazioni sull’auto. Ripetendo la prova nel 2026 con modelli più recenti, la distanza media è salita a 813 metri.
Schermi più grandi, veloci e meglio posizionati non hanno quindi risolto il problema: menu profondi, icone e funzioni nascoste continuano a richiedere attenzione visiva.