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La NASA mostra il Roman da solo nello spazio per la prima volta
La NASA ha diffuso la prima immagine del Nancy Grace Roman Space Telescope in volo autonomo. La ripresa, realizzata circa 31 minuti dopo il decollo dal Kennedy Space Center in Florida, mostra l'osservatorio dopo la separazione dallo stadio superiore del razzo. È il passaggio che conclude la fase di lancio e apre il trasferimento verso la destinazione operativa.
In primo piano si distingue l'adattatore del carico utile, il componente che collegava il telescopio al lanciatore. Poco più lontano, contro il fondo nero dello spazio, appare il retro dell'osservatorio. Qui è visibile l'antenna ad alto guadagno HGA, che permetterà al Roman di comunicare con i controllori della missione e trasmettere a Terra i dati raccolti.
Al momento della fotografia, i pannelli solari risultavano ancora ripiegati nella configurazione prevista per il lancio. Lo scatto congela quindi una fase transitoria, immediatamente successiva al distacco dal razzo, e non rappresenta ancora il telescopio nella configurazione operativa completa. L'immagine documenta soprattutto il corretto rilascio nello spazio, non l'inizio delle osservazioni astronomiche.
Il Roman deve affrontare ora 90 giorni di collaudo mentre viaggia verso il punto lagrangiano L2 del sistema Sole-Terra. In questa regione, situata oltre il nostro pianeta rispetto al Sole, l'equilibrio tra le forze gravitazionali facilita il mantenimento di una posizione adatta alle osservazioni, pur richiedendo manovre periodiche di controllo.
Il lancio è avvenuto a bordo di un Falcon Heavy. Una volta raggiunta la propria area operativa e completate le verifiche, il Roman potrà iniziare il programma scientifico previsto. Tra i suoi obiettivi rientra anche lo studio di mondi difficili da distinguere accanto alle loro stelle: abbiamo già spiegato come il telescopio Roman vedrà pianeti nascosti dalla luce delle stelle.
Il costo complessivo indicato per l'osservatorio è di circa 4 miliardi di dollari. La fotografia segna inoltre il risultato di quasi due decenni di sviluppo condotto dall'agenzia statunitense e dai suoi appaltatori. Il progetto ha raggiunto il lancio in anticipo rispetto alla pianificazione e con una spesa inferiore al budget stabilito, una combinazione poco comune per una missione spaziale di questa complessità.
La prima immagine nello spazio ha quindi un valore soprattutto ingegneristico e documentale. Non dimostra ancora le prestazioni scientifiche del telescopio, che dovranno essere verificate durante la messa in servizio. Nei prossimi mesi, i responsabili controlleranno comunicazioni, alimentazione e sistemi di bordo prima di autorizzare l'avvio delle osservazioni.
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