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Recensione DJI Romo P2 e A2, robot più intelligenti e pulizia migliore
Con la nuova famiglia ROMO 2, DJI porta avanti il progetto iniziato con la sua prima generazione di robot aspirapolvere e lavapavimenti. Con Romo P2 e A2 l’obiettivo è soprattutto rendere il robot più autonomo non soltanto nella pulizia, ma anche nella capacità di comprendere ciò che incontra, adattare il proprio comportamento all'ambiente e muoversi in casa con meno limitazioni.
Il nuovo sistema di pulizia basato sull'intelligenza artificiale riconosce differenti scenari, dallo sporco solido ai liquidi, dai tappeti alle macchie più difficili, e modifica automaticamente percorso e strategia di pulizia. Migliora anche la percezione dell'ambiente, con il rilevamento millimetrico derivato dalle tecnologie sviluppate da DJI per i droni e la capacità di riconoscere anche ostacoli trasparenti. A questo si aggiunge il nuovo braccio robotico guidato dal LiDAR, che passa da 68° a 123° di escursione e guadagna 7,8 cm di copertura, mentre la potenza di aspirazione arriva a 36.000 Pa, contro i 25.000 Pa della generazione precedente.
Anche la stazione base diventa più autonoma, passando dai 200 giorni dichiarati senza manutenzione fino a 365 giorni. Completano l'evoluzione il sistema DualSweep contro l'aggrovigliamento dei capelli e una gestione sempre più automatizzata del lavaggio e dell’asciugatura. Abbiamo provato il top della gamma, vediamo com'è andata.
DJI ROMO 2 è la nuova generazione di robot aspirapolvere e lavapavimenti del marchio, proposta nei modelli P2 e A2. Entrambi arrivano a 36.000 Pa di aspirazione, utilizzano il nuovo sistema di navigazione con sensori 3D ToF, due videocamere RGB e riconoscimento degli ostacoli trasparenti, integrano il braccio robotico per il mop con escursione fino a 123° e possono superare ostacoli fino a 4 cm su singolo gradino e 8,5 cm su doppio gradino. La base gestisce in automatico svuotamento, lavaggio e asciugatura dei panni, mentre DJI dichiara fino a 365 giorni senza manutenzione del sistema autopulente.
Nell'uso quotidiano il miglioramento più evidente non è tanto nella qualità pura della pulizia quanto nel modo in cui il robot lavora. La navigazione è decisamente più precisa rispetto alla prima generazione, soprattutto con cavi sottili, porte in vetro e altri ostacoli trasparenti.
L'aspirazione è ottima: sui pavimenti duri il vantaggio rispetto al primo ROMO è limitato, mentre sui tappeti si percepisce un lavoro più profondo. Anche il lavaggio rimane su livelli molto alti, senza un enorme salto qualitativo, ma il nuovo braccio mobile permette al mop di lavorare meglio lungo battiscopa, angoli e intorno ai mobili.
La base completa bene il pacchetto perché automatizza quasi tutto: nella pratica bisogna soprattutto rabboccare l'acqua pulita e svuotare quella sporca ogni 2-4 giorni, a seconda della casa e della frequenza di pulizia.
Il risultato è un robot premium molto completo, particolarmente indicato per case con tappeti, animali, soglie e molti ostacoli. ROMO P2 costa 1.299 euro, mentre ROMO A2 costa 1.199 euro.
Dal punto di vista del design, DJI non ha stravolto la formula classica dei robot aspirapolvere, ed essenzialmente è uguale al primo modello. Il robot mantiene quindi una forma sostanzialmente circolare, con un diametro di circa 35 cm: nello specifico, P2 e A2 misurano 351 × 351 × 98 mm, pesano 4,9 kg e integrano un contenitore della polvere da 215 ml. L'altezza inferiore ai 10 cm permette al corpo di infilarsi sotto una buona parte dei mobili, aspetto importante considerando che una delle novità della nuova generazione è proprio la capacità di andare a pulire più in profondità sotto divani, mobili e pensili bassi.
Uno degli elementi caratteristici della famiglia ROMO rimane il design molto tecnologico. Nel caso del ROMO P2, in particolare, DJI utilizza un guscio trasparente o semitrasparente che lascia volutamente visibili numerosi componenti interni, soluzione ripresa anche dalla base. L'effetto finale è quasi quello di un prodotto dimostrativo, nel quale serbatoi, cond