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Addio ai dischi PlayStation? Non ancora: nel 2028 il calo sarà solo del 10%
L'estate del 2026 verrà ricordata da molti videogiocatori come l'inizio di un cambio di rotta inevitabile. PlayStation ha detto addio al formato fisico dei giochi, a causa delle tendenze generali di tutto il mercato del gaming. Questa notizia, accolta negativamente dal pubblico, è stata accompagnata da molti dati.
Tra questi, ad aver attirato l'attenzione del pubblico sono stati quelli riportati da Dietmar Tanzer, responsabile di Sony DADC, la divisione della produzione dei dischi presso la compagnia nipponica. In particolare, è stato riportato che il calo della produzione dei titoli in formato fisico sarebbe arrivato fino al 10% dei livelli attuali. Tuttavia, mentre il mondo parlava della crisi nera del mercato fisico dei giochi PS5 negli USA, c'è chi ha interpretato erroneamente quanto dichiarato da Tanzer.
Brian Crecente, fondatore di Kotaku, ha infatti condiviso con l'industria videoludica alcuni chiarimenti a dir poco doverosi. "Per chiarire ed evitare qualsiasi informazione fuorviante: in quella dichiarazione Dietmar aveva previsto una diminuzione complessiva del volume dei prodotti del 10%, non una diminuzione fino al 10%", afferma un portavoce di Sony DADC.
Continueranno quindi ad esserci riordini di supporti fisici dall'entrata in vigore di questi cambiamenti, contrariamente a quanto potessero far credere le dichiarazioni di Sony. Il calo del 10% riguarda il 2028, l'anno che segnerà un nuovo inizio per il gaming.
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